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Tutti conosciamo il classico piano a coda, ma esistono tantissimi altri tipi di pianoforte e di strumenti a tastiera.

Alcuni sono recenti, altri molto antichi.

Vuoi scoprire quanti tipi di pianoforte esistono e quali sono le loro caratteristiche?

Probabilmente rimarrai stupito dai molteplici strumenti che appartengono a questa famiglia!

Andiamo a scoprirli insieme!

Cos’è il pianoforte?

Detto anche piano, è un cordofono a tastiera.

La tastiera è composta da 52 tasti bianchi e 36 neri, per un totale di 88 tasti.

Le altre parti che compongono lo strumento sono: la tavola armonica, la meccanica, la cordiera, la struttura portante e i pedali.

I pedali possono variare, ma in genere ne troviamo 3: risonanza a sinistra, una corda a destra, mentre il pedale posta al centro è il sustain.

Una curiosità? Il suo antenato si chiamava… fortepiano.

Troviamo davvero molte varianti, alcune non più in produzione, altre di derivazione moderna, altre “datate” ma ancora in voga.

Molte le alternative proposte per risolvere il “problema” delle grandi dimensioni: il modello verticale, che a differenza di quello orizzontale si sviluppa in altezza rendendolo più compatto.

Altro esempio? Il pianino fu inventato nell’ottocento.

Era simile al verticale, ma le corde venivano apposte in modo diagonale, in modo da poterne mantenere una lunghezza maggiore.

In passato è stato proposto anche il modello a piramide, simile al verticale ma con cassa armonica a forma piramidale.

Questi sono solo alcuni dei fratelli o dei predecessori del pianoforte.

Vediamo nel dettaglio le tipologie più famose e quelle in uso tutt’oggi.

Tipi di Pianoforte

1. Pianoforti verticali

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Se hai un amico o un parente che possiede un piano acustico, al 90% avrà questo modello.

Occupa molto meno spazio rispetto al pianoforte a coda: può essere posizionato contro una parete e si sviluppa, come dice il nome, in verticale.

Ne stono state progettate tante diverse tipologie, come quella “a tavolo”, o la già citata piramidale, in cui la tavola armonica è a forma proprio di piramide.

 


2. Spinette

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Il loro aspetto è simile a quello dei modelli a coda, ma sono molto più piccole.

Se i pianoforti producono il suono tramite dei martelletti che “colpiscono” le corde interne al premere i tasti, le spinette hanno invece dei plettri che pizzicano le corde.

Per questo motivo i pianoforti sono cordofoni a tastiera a corde percosse, mentre le spinette sono cordofoni a tastiera a corde pizzicate.

Oggi non vengono più prodotte, ma in passato hanno goduto di molta popolarità proprio per le loro dimensioni compatte, che ne agevolavano l’utilizzo domestico.


3. Console

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Simili ai verticali, i modelli console sono però privi di tutta la parte alta che si sviluppa perpendicolarmente alla tastiera.


4. Da studio

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Sono dei modelli digitali, in cui la tastiera non è però libera, ma fa parte di un mobile in stile moderno che la accoglie.

Diciamo che l’aspetto è simile a quello di un modello console, ma in versione digitale e con un design attuale.

Sono spesso utilizzati negli studi di registrazione e anche nelle abitazioni.

Sono un ottimo compromesso tra compattezza e suono, e non necessitano delle cure richieste dai modelli acustici.


5. Digitali

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Il loro aspetto è molto simile a quello delle tastiere, ma attenzione! Si tratta di prodotti in realtà molto diversi.

Le tastiere sono progettate per effettuare accompagnamenti automatici e produrre una grande varietà di suoni.

I digitali sono invece studiati per offrire un suono il più simile possibile a un modello acustico.

Inutile dire che pochi possono permettersi, sia per costi che per dimensioni, un modello a coda.

I digitali cercano di offrire suono e sensazioni tipici degli acustici, risultando però meno ingombranti e facili da trasportare.

Altro fattore importante: possono essere utilizzati con le cuffie, permettendo le esercitazioni a qualunque ora.

In genere offrono il suono di un paio di pianoforti e quello dell’organo.

Alcuni modelli includono programmi per l’apprendimento.

Un pianoforte digitale è sicuramente più economico e pratico di un acustico, abbastanza realistico, sebbene i professionisti sostengano di percepire delle differenze.


6. A coda

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Chi non ha mai sognato di avere un pianoforte orizzontale a casa?

Le corde partono dalla tastiera e si sviluppano in orizzontale, occupando molto spazio.

Sono utilizzati nei concerti di musica classica, non solo per l’aspetto scenico ma anche e soprattutto per la proiezione del suono che offrono.

Ne esistono piccole varianti in base alla lunghezza: il quarto di coda, il tre quarti di coda, o il gran coda.


Altri tipi di strumenti a tastiera

Organo

organo

Antico, anzi, molto antico!

Sapevi che esisteva già nel 200 a.C.?

Tutt’oggi è presente nelle chiese, dove viene impiegato per l’accompagnamento dei canti liturgici.

Esistono diverse tipologie di organo: a pompa, elettronico, a canne e idraulico.

Famoso il modello elettrico  ideato da Hammond, apprezzatissimo nel jazz e nella black music.

Lo possiamo ascoltare anche in molti brani pop rock (anche italiani) degli anni ‘60.


Organo a canne

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È quello che troviamo solitamente nelle chiese.

Il suono viene prodotto proprio tramite delle canne e l’estensione può coprire anche più di 10 ottave.


Clavinet

Clavinet

È un clavicordio in versione elettrica.

Proprio come avviene con le chitarre elettriche, troviamo dei pick-up.


Clavicembalo

Clavicembalo

Come nella spinetta che abbiamo visto in precedenza, si tratta di un cordofono a tastiera a corde pizzicate.

Con il nome “clavicembalo” si indica sia questo determinato strumento, che tutta la famiglia di modelli simili ma più piccoli, come la spinetta.

Può presentare anche una doppia tastiera.


Clavicordio

Clavicordio

Molto piccolo, è uno strumento a uso domestico, che non ha un suono abbastanza forte da poter essere impiegato in orchestra.

Il clavicordio è a corde percosse e ha dei tasti dinamici, come il pianoforte, in cui il tocco può influire sul suono.

Permette anche di eseguire il vibrato tramite delle pressioni continue sul tasto.


Fisarmonica

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Protagonista italiana del “liscio”, trova spazio nella musica popolare di diverse nazioni.

Può essere usata come strumento solista accompagnato da altri strumenti, ma anche essere usata in autonomia suonando la melodia a tastiera e l’accompagnamento con i bassi.

Ne abbiamo due versioni principali: quella a tastiera e quella che presenta invece dei tasti simili a dei bottoni.

In base a prestazioni e voci, possiamo individuare quelle “da liscio”, da concerto e da studio.

|Un primo strumento molto simile alla fisarmonica, venne progettato da Leonardo da Vinci.


Carillon

Carillon

Cosa c’entra il carillon con gli strumenti a tastiera?

I primi modelli permettevano sia di essere suonati tramite una tastiera, che messi in modalità “automatica”.

Oggi il termine indica i famosi “giocattoli” che producono musica in automatico girando una molla.

Non si tratta di cordofoni, in quanto non vi sono corde, ma il suono viene prodotto tramite delle lamelle in acciaio.


Celesta

Celesta

Non parliamo di un cordofono nemmeno questa volta, bensì di un idiofono, come il carillon.

Gli idiofoni sono strumenti che emettono il suono senza l’ausilio di corde o ance o altro, ma tramite il materiale di cui sono composti.

Vista dall’esterno la celesta è molto simile a un pianoforte verticale, ma ciò che vi è al suo interno è molto diverso!

Quando si premono i tasti, si azionano dei martelletti che colpiscono delle lamelle di metallo.


Tastiere elettroniche

Tastiere-elettroniche

Chiamate anche semplicemente “tastiere”, sono piccole e portatili e ce ne sono di diversi tipi.

Troviamo le pianole, delle tastiere che sono poco più che un giocattolo, non adatte allo studio o alle esibizioni.

Abbiamo poi le varie tastiere professionali, con tasti pesati o semi-pesati, in grado di riprodurre il suono di diversi strumenti musicali, fare accompagnamenti e produrre anche qualche effetto speciale.


Sintetizzatore

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Una specie di tastiera destinata però alla produzione e creazione di suoni unici e personalizzati, molto usata dai dj producer di musica elettronica.


Tastiere midi

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Questi modelli non sono in grado di “suonare da soli”, non hanno amplificatori e non possono nemmeno essere amplificate.

Vanno collegate ad altri macchinari, come per esempio un computer dotato di DAW, per gestire in modo più pratico il formato MIDI.


Conclusioni

Hai visto quanti vari tipi di pianoforte ci sono?

E quanti altri strumenti a tastiera?

Ti piacerebbe imparare a suonarne uno?

Magari cercavi informazioni proprio per quello!

Speriamo in questo caso di averti dato tante idee per scegliere il tuo strumento musicale e di godere presto della sua musica rilassante!

Quali sono i modelli più diffusi oggi?

Tralasciando gli altri strumenti a tastiera e prendendo in considerazione solo il pianoforte, troviamo sicuramente i modelli digitali molto in voga tra i giovani, proprio perché non richiedono molto spazio, non necessitano della manutenzione richiesta dagli acustici e hanno un prezzo d’acquisto inferiore.

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