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Non solo il flauto dolce che tutti abbiamo conosciuto a scuola: il mondo dei flauti è molto variegato e ne esistono tantissimi modelli diversi! Oltre alle versioni impiegate nelle orchestre, questi aerofoni sono diffusi in tutto il mondo con le loro varianti nazionali e locali.

Scopri con noi tutti I tipi di flauto!

Quanti tipi di flauti ci sono?

Forse l’esperienza scolastica, con una ventina di flauti dolci stonati e suonati insieme in improbabili concertini di fine anno, ha “rovinato” nella tua mente l’idea di questo strumento musicale. In realtà ha un suono bellissimo, se suonato correttamente, e ogni sua versione è decisamente affascinante.

Gli strumenti aerofoni simili, sono in genere provvisti di un’ancia (quella che per esempio vibra nel clarinetto), ma I flauti sono diversi: non le hanno. Il suono viene prodotto soffiando nell’apertura: il flusso d’aria oscilla e crea il suono nella colonna d’aria.

L’intonazione può essere modificata utilizzando le dita per aprire e chiudere i fori. Sono strumenti musicali molto antichi: ne abbiamo di risalenti anche a 43.000 anni fa!

Dei semplici modelli a sei fori in legno venivano impiegati nel Medioevo e nel Rinascimento nella musica popolare e militare. Intonazione problematica e diteggiature complicate non li rendevano molto fruibili per le opere musicali. Per risolvere “il problema”, fino al XIX secolo, ne sono state create diverse varianti, modificando diametro, dimensioni dei fori, design, etc.

Nel 1800, l’orafo e musicista Theobald Boehm, ne ha rivoluzionato il design, creando un sistema che permettesse la chiusura simultanea di più tasti e sperimentando diversi materiali per ottenere un ottimo suono. I flauti di oggi sono basati proprio sul modello Boehm.

Vediamo ora I vari tipi di flauto.

Tipologie di flauti

1. Standard (Dolce)

flauto-dolce

È quello che conosciamo tutti, che viene spesso impiegato nelle scuole.

È disponibile in diverse versioni per tutti I livelli, risultando un ottimo strumento per l’apprendimento, ma anche uno strumento solista impiegato nelle orchestre.


2. Ottavino (Piccolo)

Andoer Ottavino Flauto C Chiave Mezza Misura...

L’ottavino è molto più corto rispetto al modello standard. Nella famiglia dei flauti, l’ottavino è il più piccolo e il più acuto (in tonalità di Do).

È spesso presente nella musica delle orchestre e può essere realizzato con diversi materiali. Il timbro è chiaro, piacevole e brillante nel registro centrale, mentre risulta penetrante e stridulo nel registro superiore.


3. Flauto in plastica

Cascha EH 3908 Flauto Dolce di Flötenlilli,...

Una versione low cost (solitamente dello standard) pensata proprio per I bambini e I principianti. Presenta un bocchino studiato appositamente per renderne facile l’utilizzo anche agli entry level.

È adattabile e può seguire l’entry level man mano che migliora. Risulta resistente, leggero, facile da pulire e disponibile in molti colori anche vivaci.


4. Contralto

YAMAHA YRA302BIII Flauto Dolce, Contralto in Fa,...

Abbiamo visto come nel tempo siano state create tante varianti alla ricerca del modello perfetto. Nel Rinascimento, durante questi “esperimenti”, sono stati ideati anche modelli di diverse tonalità.

Lo sviluppo del contralto risultava complesso: per allungarlo e raggiungere tonalità più gravi, si veniva a creare troppa distanza tra I fori, rendendone l’utilizzo molto difficile. Con il lavoro del già citato Theobald Boehm, grazie all’impiego di un meccanismo ad asta, si è risolto questo problema.

Boehm sapeva che allungare lo strumento non era sufficiente: andava riprodotto in proporzione al modello in Do. In questo modo il suono raggiungeva livelli qualitativi nettamente migliori.

Il contralto suona in sol, una quarta sotto il modello in do. È uno strumento di trasposizione.

Cosa significa?

Che la musica è scritta in Do sugli spartiti e lo strumento suona una quarta sotto. L’imboccatura dele essere più rilassata e il flusso d’aria più delicato.

Non è adatto alla diteggiatura veloce, ma compensa la velocità con un timbro morbido e potente, adatto a creare effetti particolarmente misteriosi.


5. Basso

Yamaha YRB302BII Flauto Dolce, Basso in Fa,...

Tra I flauti è il meno conosciuto e meno suonato. Suona un’ottava completa più bassa rispetto al modello in Do e il suo suono è pieno e rotondo.

È molto grande e i produttori hanno impiegate tante metodologie diverse per trovare un buon equilibrio tra dimensioni e peso. I modelli moderni impiegano solitamente un’articolazione della testa fatta a U, che riduce la distanza tra imboccatura e fori.

Alcuni modelli di tipo basso sono stati realizzati con due curve e fori estesi verticalmente. Queste caratteristiche lo fanno assomigliare a un sax, tanto che molti utenti non esperti possono scambiarlo a prima vista con un tipo di sassofono.

Ne sono state realizzate anche altre alternative, ma risulta comunque, anche oggi, uno strumento complesso. Per questo motivo non si trovano spesso parti molto lunghe nelle opere. Solitamente viene impiegato negli ensemble.


6. Da concerto

Andoer Concerto occidentale Flauto Cupro nichelato...

È il più comune. La sua lunghezza è di 67 cm ed è composto da tre pezzi: piede, corpo e testa. È in tonalità di Do e si sviluppa su tre ottave.

I materiali principalmente impiegati sono argento, oro, legno e platino. Ha una varia gamma di sfumature nel suo timbro.


7. Contra ‘alto

È nella tonalità di G, un’ottava più bassa del flauto contralto. Per saperne di più sui flauti contralto, clicca qui.


8. Contrabbasso

Il contrabbasso è in tonalità di Do, ma ha un’altezza di ben due ottave più bassa del modello da concerto. Questo modello è molto lungo (quasi 3 metri) e viene chiamato anche “gigante buono”.

È necessaria una grande forza di fiato e sono pochi I musicisti che optano per queta tipologia. Anche I produttori sono pochi.


9. Subcontrabasso

Se il contabbasso è grande, questo è decisamente enorme! La sua altezza musicale è di due ottave sotto il contralto.


Altre tipologie di flauti

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10. Indiano

Nadsadhna flauto, D Bassi, 35 cm, AA, 440,...

Molto importante nella musica classica indiana, è stato sviluppato indipendentemente dal modello occidentale.

Questi strumenti risultano più semplici rispetto alle versioni occidentali: sono fatti di bambù e senza chiave.

Attualmente troviamo due principali versioni di questi modelli indiani.

Il Bansuri presenta sei fori per le dita e un foro per l’imboccatura, ed è impiegato principalmente nella parte settentrionale del paese.

Il Venu (o Pullanguzhal), ha otto fori per le dita ed è invece impiegato prevalentemente nell’India meridionale.

La qualità del suono dipende anche dal tipo di bambù impiegato nella costruzione.

Il bambù migliore pare essere quello che cresce nell’India meridionale, più precisamente nell’area di Nagercoil.


11. Cinese

Flauto Dizi in bambù per principianti, tonalità...

In Cina esistono molte varietà di flauti, chiamati dizi. Hanno con diverse dimensioni, numero di fori, intonazioni e strutture.

Il materiale più impiegato è il bambù, ma troviamo anche legno, giada, osso e ferro. La caratteristica principale che li distingue, è l’uso di una membrana di risonanza montata su uno dei fori.

Essa vibra con la colonna d’aria all’interno del tubo ed è una carta velina sottile, che dà allo strumento un suono molto brillante. I modelli comunemente impiegati nelle orchestre cinesi moderne sono bangdi, qudi, xindi e dadi.

La versione che si suona verticalmente è detta xiao e in Cina appartiene a una diversa categoria di strumenti a fiato.


12. Coreano

Abbiamo visto come in ogni paese ci siano diversi flauti!

Il daegeum è il modello che troviamo in Corea, dove viene impiegato nella musica tradizionale. È un traverso realizzato in bambù.

Il timbro è unico e molto particolare: grazie a una particolare membrana emette un suono ronzante molto caratteristico.


13. Giapponese

Shakuhachi - Flauto giapponese in bambù come...

E in Giappone?

Anche qui troviamo tantissimi modelli differenti. Lo strumento qui si chiama “fue”, ma ogni variante ha un proprio nome.


14. Sodina

Tipico del Madagascar, risulta essere uno degli strumenti più antichi dell’isola. Assomiglia molto ai modelli indonesiani, chiamati invece suling.


15. Sring

Lo Sring presenta una scala diatonica e ha un totale di otto fori, di cui uno per il pollice. È piuttosto piccolo come dimensioni e produce un caratteristico suono nasale.

Lo Sring si trova in Armenia e i materiali utilizzati per costruirlo possono essere canna o legno.


Tutta la famiglia dei flauti

Conclusioni

Ti aspettavi così tante tipologie di flauti?

Di solito si pensa solo al flauto traverso o al dolce, invece abbiamo visto una grande differenza di strumenti aerofoni, anche a livello locale. Come abbiamo visto le note del flauto possono essere diverse, oppure uguali in ottave superiori I inferiori.

Ci sono modelli “dritti” e altri in cui si soffia trasversalmente… insomma, è un grande universo molto variegato!


Domande Frequenti

🎶 Qual è il tipo più comune di flauto?

È sicuramente il flauto da concerto occidentale, detto anche flauto in Do. Esistono migliaia di opere per flauto e coloro che lo suonano sono detti “flautisti”.

🎶 Qual è il flauto più semplice da suonare?

Per i principianti è consigliabile iniziare con modelli a foro chiuso, detti in stile tedesco. Questi fori chiusi, detti anche fori plateau, agevolano notevolmente il musicista e suonare il flauto risulta più semplice. Le note sul flauto sono molto semplici da gestire.

🎶 Come si chiama il flauto celtico?

Comunemente sono noti con il nome di “flauti irlandesi”. Sono a sistema semplice, ovvero di forma conica. I modelli di questa forma erano in uso prima dell’arrivo dei modelli cilindrici introdotti da Theobald Boehm.

🎶 Qual è il flauto più grande?

È l’iperbasso: ha un tubo che supera I 15 metri di lunghezza e la sua tonalità è quella più bassa.

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