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Violino, chitarra, batteria, pianoforte… gli strumenti musicali più utilizzati e famosi li conosciamo tutti!

Ogni nazione però ha i propri strumenti della tradizione popolare, alcuni conosciuti, come le cornamuse irlandesi, altri poco noti.

E in Italia?

Quali sono gli strumenti tradizionali italiani?

Scoprilo nel nostro articolo!

La Musica Folk in Italia

Nella musica popolare italiana troviamo tantissimi differenti strumenti caratteristici.

Non sempre li puoi trovare in un negozio strumenti musicali, ma più probabilmente li potrai reperire nei negozi locali, fatti artigianalmente.

Ogni nazione ha i propri strumenti tipici, alcuni nati come versioni povere per accompagnare feste e momenti di convivialità nei ceti meno abbienti.

L’Italia è una penisola dalla storia particolare.

Divisa per secoli in tanti piccoli stati e con diverse influenze provenienti sia dall’Europa che dai paesi del Mediterraneo, risulta molto variegata.

Lo si può notare nella molteplicità di dialetti e anche di piatti tipici.

Perché non dovremmo trovare questa magia anche nella musica?

Canzoni popolari degli alpini, tarantelle calabresi e siciliane… il folk italiano meriterebbe un volume enciclopedico!

Spesso troviamo strumenti unici, tipici di una località, altre volte ideati in Italia e divenuti poi famosi in tutto il mondo (ad esempio il violino), altre ancora ne abbiamo di molto simili che però vengono chiamati in modo differente in base alle zone.

Balli diversi, tradizioni diverse, impieghi diversi e talvolta anche tecniche diverse, nomi particolari di derivazione soventemente dialettale.

Un mondo tutto da scoprire!

Se nella maggior parte dei casi gli strumenti musicali venivano usati per intrattenere e divertire, c’erano casi in cui erano impiegati in modi del tutto diversi, ad esempio per scopi curativi, come per le tarantelle.

In effetti la tarantella è un esempio molto interessante da analizzare.

Danza tipica nota ormai in tutto il mondo, al tempo veniva usata per combattere il tarantismo.

Il tarantismo è una sindrome culturale isterica.

Si pensava che il malessere fosse dovuto al morso di un ragno e la terapia musicale era la cura ufficiale del tempo.

I “malati” venivano fatti ballare a ritmo frenetico.

Ne esistono diverse versioni: campana, calabrese, pugliese, vi è la pizzica… per tutti questi balli venivano impiegati particolari strumenti locali.

In altri casi, invece, gli strumenti musicali erano nati come mezzo di avvertimento e solo in un secondo tempo si sono evoluti in veri e propri mezzi per suonare.

Elenco degli strumenti tradizionali italiani

Qui di seguito ti presentiamo l’elenco degli strumenti tradizionali italiani:

1. Organetto

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È simile alla fisarmonica: infatti altra sua denominazione è “fisarmonica diatonica”.

Presenta due tastiere e in ogni tasto produce note diverse se il musicista “apre” o “chiude” lo strumento.

Nasce in Austria ma si diffonde presto anche in Italia, in particolare nelle Marche dove si creano dei veri e propri poli produttivi.

Oggi l’organetto è impiegato nelle orchestre e nelle rassegne popolari di molte regioni.


2. Zampogna

Zampogna-strumento-tradizionale-italiano

La zampogna ha origini antichissime!

Pensa che era in uso a egizi, greci e romani!

Si tratta di uno strumento ad ancia formato da imboccatura, bottoni per le note fisse, calami per la melodia e sacca per la riserva d’aria realizzata in pelle, gomma o gore-tex.

Ne esistono di diversi modelli, con sacca di diversi materiali, più o meno calami e bottoni, e con ance doppie o semplici.

Troviamo ad esempio la Cornetta, la Surdulina, la Terzarola, la Zampogna a Chiave delle Serre, tutte tipiche del sud, ma anche il Baghèt bergamasco, oggi non più in uso.


3. Martelletto

È un idiofono a percussione: una tavola di legno con manico a cui sono applicati dei batacchi a forma di testa di martelletto.

Tenendo il manico e muovendolo, i martelletti percuotono la tavola, creando così il suono.


4. Ciaramella

Tradizionale di Lazio, Campania, Molise, Calabria e Lucania, la Ciaramella è un aerofono.

Presenta una campana svasata, foratura conica e ancia doppia.

È considerata l’oboe popolare ed è realizzata in ulivo, acero, bosso, alberi da frutta.


5. Cutufu

Chiamato anche cuto-cuto, è un tamburo.

La pelle viene fatta vibrare tramite una canna di bambù inserita in un foro al centro della pelle.


6. Tamburello Marchigiano

Tamburello-Marchigiano-strumento-tradizionale-italiano

È tipico della musica folk marchigiana.

Troviamo molti altri tamburelli in varie zone dell’Italia, ognuno con particolari dettagli o caratteristiche, nastrini o disegni, impiego di cembali di diverso tipo.

La versione marchigiana è anche conosciuta come cembalo.


7. Tammorra

Tammorra-strumento-tradizionale-italiano

Il tamburello è uno strumento diffuso in tantissime culture e che di volta in volta troviamo espresso in varie versioni.

Nella tradizione campana lo troviamo sotto forma di Tammorra, un tamburello più grande di quello basco e dotato di cimbalini.


8. Tamburo del Mare

Fuzeau 9451 - Tamburello Ocean Drum, 40 cm

Ha due membrane, una su ogni lato della corona.

In questo spazio si trovano dei pallini di vari materiali, che si muovono producendo suono quando l’utilizzatore “tocca” la membrana.


9. Violone Fabrianese

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Immagina un violino molto grande. No, ancora più grande di un violoncello!

Il violone è davvero GRANDE!

Soppiantato dal contrabbasso nelle orchestre, viene utilizzato in rappresentazioni di musica antica particolare.

Non è molto diffuso e ci sono pochi musicisti che decidono di imparare questo strumento.

La versione locale fabrianese ha addirittura lanciato un’iniziativa per incoraggiarne l’utilizzo e non far sparire la tradizione.


10. Triangolo

Cascha HH 2004 Triangolo con Bacchetta e...

Facile da costruire e a basso costo, consiste in una barra di metallo ripiegata formare un triangolo aperto in uno degli angoli.

Tutti sappiamo cos’è e nella vita difficilmente non l’abbiamo mai visto.

Probabilmente già in uso in epoca medievale, trova il suo spazio nelle formazioni di musica popolare della penisola.


11. Caccavella o Putipù

Putipu-strumento-musicale-italiano

È un tamburo a frizione, così chiamato nella zona marchigiana in cui è impiegato nei gruppi di musica folk.

Ne troviamo varie versioni nel sud Italia, dove strumenti simili vengono chiamati in modo diverso in base alla zona.

È composto da una cassa armonica, una membrana e una canna posta al centro della pelle tesa che viene strofinata con la mano bagnata o con uno strofinaccio bagnato.


12. Nacchere o Gnacchere

Gewa 830415 Nacchere

Talvolta dette anche castagnette, sono la versione italiana delle famose nacchere spagnole.

Trovano largo impiego nelle tarantelle dove vengono suonate dai ballerini.

Nelle Marche non vengono usate in coppia ma singolarmente.


13. Raganella

Gollnest & kiesel - Raganella Doppia in Legno...

La raganella, strumento che prende il nome proprio dal suo suono perché ricorda il

gracidio delle rane, è composta da tre parti: manico, corpo centrale e ruota dentata.


14. Violino dei Poveri

Violino-dei-Poveri-strumento-tradizionale-italiano

Di certo in passato non mancava la fantasia!

Non puoi permetterti un “vero” strumento musicale? Nessun problema!

Procurati un’asta di legno al posto di un violino, un secondo bastone con delle scanalature, applica dei mini cembali al posto di un archetto, et voilà: eccoti servito un “violino dei poveri”, abbellito poi con nastrini colorati per un look super folk.

La versione napoletana si chiama Scetavajasse.

Il nome significa “sveglia, serve domestiche”: era infatti impiegato per incitare le donne durante le pulizie e altre attività domestiche.


15. Bisignano

Bisignano-strumento-tradizionale-italiano

Bisignano è un borgo calabrese conosciuto per la grande presenza di liutai.

Caratteristica degli strumenti a corda qui prodotti, è l’assenza dell’utilizzo del plettro.


16. Arpa di Viggiano

Arpa-di-Viggiano-strumento-tradizionale-italiano

Viaggiano si trova in provincia di Potenza e proprio qui l’arpa è stata la via d’uscita dalla miseria.


17. Zampogne di Scapoli

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Tipiche dell’area molisana, sono solo una delle tipologie di zampogne presenti nel mondo.


18. Ocarine di Budrio

Ocarine-di-Budrio-strumento-tradizionale-italiano

Andiamo questa volta in Emilia Romagna, precisamente vicino a Bologna.

Budrio è un piccolo centro dove la tipica ocarina in terracotta si è evoluta fino a diventare popolare in tutto il mondo, perfino in Asia e nelle Americhe.

La forma è ovale e allungata, e ricorda un’oca senza testa, da cui deriva il nome.


19. Mandolino

Ibanez M510E-BS - Mandolino con riproduttore di...

Quattro corde per il mandolino, un’invenzione tutta Italiana nata nel napoletano.

I primi modelli avevano intarsi e filettature.

I modelli dei liutai Vinaccia sono i primi a presentare corde in acciaio.

Altri famosi liutai di zona furono i Fabbricatore e i Calace.

Raffaele Calace, figlio del capofamiglia Antonio, primo creatore di mandolini della stirpe, apportò delle modifiche sperando che lo strumento potesse essere inserito nelle orchestre da concerto.

Il suo sogno non si avverò, ma molti musicisti famosi si innamorarono del mandolino e del suo suono dolce, tanto che nomi come Mozart, Verdi, Vivaldi e Beethoven composero brani adattabili al mandolino.

Nel 1897 Raffaele ideò anche la mandolira, un mix tra il mandolino e la lira.

Tipico accompagnatore della canzone popolare, il mandolino esiste in altre varianti.

Abbiamo il mandolino settentrionale della Brianza, più altre versioni di altre nazioni.


20. Zufolo

Zufolo-strumento-tradizionale-italiano

Prende nomi diversi in base alle regioni: in Sardegna è chiamato pipiolu, in Sicilia friscalettu.

Somiglia a un flauto, ma la canna è corta.


21. Tumbarinu

Tumbarinu-strumento-tradizionale-italiano

Tipici tamburi sardi impiegati in particolare durante il carnevale di Gavoi.


22. Chitarra Sarda

Chitarra-Sarda

Un corpo grande, che la fa chiamare anche chitarrone o chitarra gigante.

Tanti simili strumenti a corda nomi diversi in base alla località e alle piccole (o grandi) caratteristiche.


23. Chitarra Battente

Chitarra-Battente

Con cinque ordini di corde di metallo, doppiate o triplicate, si è diffusa inizialmente in Lazio e Campania, poi anche in Calabria e Puglia.


24. Müsa

Musa

Dalla famiglia delle cornamuse, troviamo questa versione come accompagnamento del piffero nelle valli montane delle aree di Pavia, Alessandria, Piacenza e Genova.

È composta da una canna con fori, da un’altra canna che che emette un solo e unico suono e da una terza canna chiamata insufflatore.

Le tre canne sono inserite nella sacca.

Lo strumento è stato poi sostituito dalla fisarmonica, tutt’oggi impiegata nel folk e nel ballo liscio.


25. Piano

Piano-e-grand-piano

Beh, non proprio popolare, anzi, uno degli strumenti più utilizzati in tutto il mondo.

Lo vogliamo comunque citare perché è stato inventato proprio in Italia, a Padova, precisamente da Bartolomeo Cristofori intorno al ‘700.


26. Violino

Forenza F1151A Violino Serie Uno, Misura 4/4

Anche in questo caso parliamo di uno strumento non proprio popolare, ma che nominiamo in quanto inventato in Italia.

Non si ha certezza di quando sia stato creato il primo violino come oggi lo conosciamo.

Esso è infatti derivato da altri strumenti simili.

Abbiamo solo delle teorie, alcune che attribuiscono il primo violino all’Italia.

Storia e posizione della penisola, hanno reso possibile lo sviluppo di una grande varietà di strumenti musicali folk.


27. Piffero

Piffero

Appartenente alla famiglia dell’oboe, il piffero si è distinto nell’area delle quattro province, ovvero Alessandria, Piacenza, Pavia e Genova.

È uno strumento tipico anche della tradizione meridionale dove, però, viene suonato con un diverso stile.


28. Triccheballacche

Triccheballacche

Tipico idiofono a percussione dell’area napoletana, è formato da tre martelletti di legno.

I martelletti sono intelaiati tra loro e in alcuni esemplari possiamo trovare anche campanellini e sonagli.


29. Piva

Piva

È un altro tipo di cornamusa diffuso nelle aree appenniniche di piacentino e parmense.


30. Bombarda

Bombarda

Tra gli strumenti folk della famiglia degli oboi, troviamo anche la bombarda.

Dal suo stesso nome possiamo capire la sua potenza!

Varie versioni sono presenti a livello mondiale.

La bombarda è stata sostituita dall’oboe, ne esistono in diverse estensioni: bombardino (soprano, detto ciaramella nell’Italia del sud), contrabombarda, tenorbombarda e bombardone.


31. Lira Calabrese

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Suonata nella musica folk insieme ad altri strumenti locali tradizionali, accompagna spesso la tarantella calabrese.


32. Launeddas

Launeddas

Strumento composto da canne di diversi tipi e suonato con la tecnica della respirazione circolare. Ha origini antichissime, addirittura preistoriche.

Originario della Sardegna, nel tempo si è evoluto in diverse varietà.

Oggi è anche insegnato al conservatorio di Cagliari.


33. Fischiotto

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Anche in questo caso originario della Calabria, il Fischiotto è uno strumento a fiato che viene utilizzato sempre in coppia.

Ne troviamo tre varianti: reggina, moderna e a paru.


Conclusioni

L’Italia è davvero uno spettacolo per quanto riguarda le caratteristiche che definiscono ogni regione (e talvolta provincia) rendendo ogni luogo singolare e originale.

Tendiamo a conoscere gli strumenti più comuni, utilizzati nelle orchestre o nelle band moderne, eppure esistono così tante alternative poco conosciute che vale la pena scoprire.

Se suoni uno strumento, potresti trovare interessante avvicinarti a una di queste particolarissime alternative tradizionali.

Alcuni di questi strumenti hanno ancora largo impiego nei gruppi folk e nelle feste popolari locali, altri si sono purtroppo un po’ persi e trovano poco spazio, se non in particolari esibizioni e manifestazioni volte proprio a non dimenticarli.

È interessante notare come alcuni strumenti siano nati proprio grazie alla povertà.

Questo è avvenuto anche all’estero, come con il cajon, nato originariamente in Perù dalla modifica di alcune casse e scatole della frutta.

Esistono strumenti costosissimi, ma la creatività e il desiderio di musica non si sono mai fermati e hanno saputo tenere compagnia all’uomo anche in momenti di povertà.

Oggi la sperimentazione vede fondersi vari generi e includere talvolta strumenti folk anche in brani pop o rock.

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