migliore-amplificatore-per-chitarra

Secondo una dichiarazione di Andrés Segovia, “Un chitarrista passa metà della sua vita ad accordare la chitarra e l’altra metà a suonare scordato”.

Sarà vero?

Di sicuro gran parte del tempo viene impiegato anche nello studio, nella scelta degli accessori e soprattutto nella ricerca del suono perfetto.

Se all’inizio ci si accontenta di strumenti basic, man mano che si diventa più esperti si iniziano a ricercare corde particolari, chitarre diverse, ad aggiungere effetti e anche a valutare l’acquisto di un amplificatore.

Trovare il migliore amplificatore per chitarra potrebbe non essere così semplice!

Nel nostro articolo ti aiuteremo a prendere la decisione più adatta alle tue necessità!

Qual è il miglior amplificatore per chitarra?

Se ci fosse una risposta univoca non esisterebbe questo articolo!

Ogni utente può prediligere un modello piuttosto che un altro, in base alle proprie necessità, al proprio gusto personale e al proprio budget.

In questa guida ti spiegheremo come valutare i tuoi bisogni e scegliere le proprietà dell’amplificatore adatto ai tuoi bisogni e alle tue aspettative, aiutandoti così a scegliere tra i numerosi prodotti in commercio.

Scopriremo come funziona questo dispositivo, le varie tipologie disponibili e le sue caratteristiche principali, vedremo quali modelli sono più adatti ai live, quali in studio di registrazione e quali per la pratica.

Pronto? Andiamo!

Qui di seguito ti presentiamo i migliori amplificatori per chitarra:

1. Amplificatore per chitarra Fender Mustang GT40

Molto interessante il Mustang DT40, un combo con modelli digitali WiFi per chitarra.

La potenza è di 40W e gli altoparlanti sono due da 6,5 pollici.

Il marchio Fender è impegnato nella produzione di strumenti da settant’anni e con questo modello punta a conquistare gli amanti della tecnologia.

Con questo amplificatore è infatti possibile accedere a una libreria di numerosi modelli di amplificatori ed effetti, il tutto tramite bluetooth o tramite l’app Fender Tone.

Se cerchi un emulatore, questo prodotto potrebbe essere una buona scelta.

Vediamo nel dettaglio tutte le caratteristiche presenti: 46 effetti, 21 modelli di amp, EQ 3 bande, un ingresso 1/4” (strumento) e uno 1/8” (aux in), un’uscita 1/8” Stereo (Line Out), footswitch I/O da 1/4” (separatamente è possibile acquistare il pedale con interruttore MGT-4), loop effetti stereo, connessione USB, Wi-Fi e streaming audio Bluetooth.

Le dimensioni sono di 21 x 26,7 x 38,7 cm, mentre il peso è pari a 6,25 kg, risulta quindi poco ingombrante e piuttosto pratico anche per essere trasportato.

Il cabinet è in compensato con vinile testurizzato nero.

Questo prodotto si rivela quindi ottimo per fare pratica a casa, per suonare con gli amici e anche per sperimentare diversi tipi di ampli e suoni.

2. Amplificatore per chitarra Marshall DSL40 C

Non potevamo non inserire nostra selezione almeno un amplificatore a valvole: abbiamo scelto il DSL40 C del noto brand Marshall, un ampli combo da 40W con speaker Celestion da 12”.

Le valvole finali sono due EL34 e una ECC83, mentre quelle del preamp sono tre ECC83.

I due canali sono commutabili tramite pedaliera ed è interessante poter regolare volume e gain in modo indipendente per ciascun canale.

I canali sono: Classic Gain con modalità clean & crunch e Ultra Gain con modalità lead1 e lead2.

Non mancano un equalizzatore a 3 bande per regolare alte, medie e basse, il controllo presenza e risonanza e il pulsante tone shift.

Troviamo anche l’interrutore pentodo/triodo sul pannello posteriore e il digital reverb.

Le dimensioni sono pari a 64,5 x 74,5 x 39 cm, per un peso di 28 kg.

Il design è semplice ed elegante, con cabinet di colore nero, logo “Marshall” bianco e linea dei comandi color oro.

Data la sua potenza, il suo peso e il costo, non risulta essere la scelta ideale per un principiante che vuole esercitarsi a casa, ma è invece una buona opzione per chi si deve esibire live e desidera un ampli valvolare.

3. Amplificatore per chitarra Orange OR CR120C Crush

Di questo prodotto colpisce innanzitutto l’estetica tipica del marchio Orange, che propone appunto dispositivi dal vivace colore arancione.

Col modello OR CR120C, avrai a disposizione ben 120 Watt e due speaker da 12”.

Il cabinet è realizzato in multistrato di betulla da 18 mm ed è aperto sul retro.

Il peso è di 30 kg e le dimensioni sono pari a 66 x 30 x 51 cm.

Il modello è un combo per elettrica a stato solido, che offre però un suono caldo e ricco.

La filosofia di Orange è “semplice è meglio”, ma a questo ampli non manca proprio nulla!

La costruzione viene effettuata con cura e con componenti scelti e il famoso suono “Orange” è subito riconoscibile.

Troviamo due canali: il canale clean, con regolazione di volume, alti e bassi, e il canale dirty, con regolazione di volume, alti, bassi e gain.

Questo ampli per chitarra elettrica, si ispira al suono Rockeverb e offre un tono caldo e versatile.

Non mancano loop effetti e riverbero digitale switchabile con pedale.

I tipi di riverbero selezionabili sono hall, spring e plate.

Dato l’alto wattaggio, questo prodotto è ideale per chi deve esibirsi in luoghi molto grandi.

4. Amplificatore per chitarra Fender Champion 100

Prima di passare ai modelli più piccoli, vediamone un altro di wattaggio importante, ovvero il Fender Champion 100, che offre appunto una potenza di 100W.

Con un peso di 17,9 kg e dimensioni di 26 x 66 x 48,5 cm, questo combo a transistor piace per i numerosi suoni e toni disponibili, nonché per i diversi effetti.

Semplice da utilizzare e versatile, si adatta a parecchi generi musicali, tra cui jazz, country, blus e metal.

Il canale 1 offre le funzioni volume, alte, basse, livello effetto, selezione effetto e TAP, mentre il canale due offre gain, volume, voce, alte, medie, basse, livello effetto, selezione effetto e TAP.

Presente il loop effetti per poter collegare effetti esterni e ovviamente anche l’ingresso jack 1/4” per collegare la chitarra elettrica.

Gli altoparlanti sono due 12” Special Design e tra gli effetti integrati troviamo riverbero, delay / echo, chorus, tremolo e vibrato.

Risulta un’ottima scelta per chi vuole iniziare ad esibirsi dal vivo con la propria band e cerca un prodotto di qualità, ma allo stesso tempo abbordabile.

L’estetica è semplice, con cabinet nero, maniglia per il trasporto e griglia grigia.

5. Amplificatore per chitarra portatile Ammoon

Ecco ora un mini amplificatore portatile. Sicuramente no lo porterai con te sul palco, ma può essere un utile compagno durante i viaggi e le vacanze.

Questo prodotto del marchio Ammoon ha una potenza di 5W e due diffusori interni da 3 pollici.

Dispone di 80 ritmi sui quali potrai suonare, ma ti basterà inserire il tuo lettore mp3 per poterti esibire sulle note delle tue canzoni preferite e se necessario, potrai anche ascoltarti tramite cuffie.

Non mancano gli effetti integrati: chorus, tremolo e reverbero, né un comodo accordatore.

Potrai selezionare anche un suono pulito, overdrive, distorto o metal.

L’alimentazione può avvenire tramite trasformatore o tramite 6 batterie AA (non incluse).

L’articolo pesa 675 grammi e le misure sono intorno ai 16,5 x 6,5 x 12,6 cm.

Grazie a peso e dimensioni contenute, è possibile anche agganciarlo in vita per utilizzarlo in movimento.

Potrebbe essere carino usarlo durante i viaggi e le vacanze, o magari durante la pausa pranzo del lavoro o tra una lezione universitaria e l’altra, o ancora durante esibizioni di strada.

All’interno della confezione si trovano il mini ampli, l’alimentatore e il manuale in diverse lingue, tra cui l’italiano.

6. Mini amplificatore per chitarra Blackstar Fly3

Un altro mini amplificatore, questa volta del brand Blackstar, il Fly3.

Come tutti i modelli mini presenta un wattaggio basso (in questo caso di 3W) e dimensioni e peso estremamente ridotti.

Con un peso di circa 1 Kg e misure si 19,3 x 14,2 x 10,9 cm, risulta ottimo per portare il divertimento sempre con sé.

Per il funzionamento sono necessarie 6 batterie di tipo AA, oppure è possibile utilizzare l’apposito alimentatore (NON incluso).

Questo ampli combina due canali, delay a nastro e Infinite Shape Featurem (ISF) un brevetto di Blackstar per creare l’amplificatore per chitarra compatto e portatile perfetto.

L’ISF consente di modificare il suono a piacimento e con infinite possibilità.

Il FLY 3 dispone anche di effetti di ritardo del nastro, che permettono di far risuonare l’uscita dell’amplificatore durante l’ascolto.

Utile la presa MP3 / LINE IN integrata, per connettere il proprio lettore MP3, smartphone, tablet, computer, etc. E fare jam sulle proprie canzoni preferite, per esercitarsi divertendosi.

Se vuoi suonare nel bel mezzo della notte, ti basterà collegare le cuffie nell’Emulated Output.

A parte è possibile anche acquistare il FLY 103, per creare un setup di amplificatore per chitarra da 6 watt per un effetto stereo quando suoni o ascolti la musica.

7. Amplificatore per chitarra FENDER FRONTMAN 10G

Proseguiamo con un altro modello mini, questa volta firmato Fender.

Il Frontman 10G ha una potenza di 10W ed è dotato di una cassa da 6 pollici e di un equalizzatore a 2 bande.

L’utilissimo connettore per cuffie permette di esercitarsi in silenzio, funzione sempre apprezzata per non disturbare i vicini quando ci si vuole esercitare in orari non consoni.

Tra i comandi troviamo gain, interruttore di overdrive, volume, alti, bassi; il canale è uno e le connessioni sono un jack da 3,5 mm audio, un’uscita jack da 3,5 mm per cuffia e ovviamente il jack 1/4” per l’ingesso dello strumento.

Il cabinet è chiuso e in compensato a 7 strati. È presente una pratica maniglia per il trasporto e il colore del prodotto è nero e argento.

Il peso è di 3,8 kg e le dimensioni sono pari a 26 x 28 x 14,6 cm (larghezza x altezza x profondità).

Anche se denominato “mini”, questo modello da 10W non rientra nella categoria di quelli super portatili che stanno quasi in un palmo di mano e non è quindi alimentabile a batterie, ma solo tramite apposito alimentatore.

8. Amplificatore per chitarra Vox ac4 C1 – 12

Ti serve un piccolo ampli ma non sai rinunciare alle valvole?

Vox ha pensato anche a te! Il modello ac4 C1 – 12 è infatti un combo mini con speaker Celestion 1 x 12” e potenza di uscita di 4 Watt a 16 Ohms.

Le valvole del preamp sono 2 di tipo 12AX7, mentre quella di potenza è una EL84.

Il peso è di 10,6 kg e le dimensioni del prodotto sono di 21 x 44 x 40,5 cm.

Tra i controlli troviamo gain, alte, basse e volume, mentre come connessioni abbiamo in ingresso jack 1/4” per la chitarra e un’uscita per cabinet esterno.

Questo prodotto risulta molto versatile: è abbastanza piccolo da usare in casa e leggero per essere trasportato senza fatica, ma anche abbastanza potente per essere utilizzato in studio o anche dal vivo.

I valvolari con wattaggio inferiore raggiungono infatti prima la saturazione e sono quindi spesso utilizzati nei live ricorrendo alla microfonazione.

L’estetica con tessuto della griglia a pattern stile diamanti ed esterno in vinile, gli conferisce il tipico look vintage del marchio britannico Vox.

Anche il suono è il classico di Vox, con il leggendario “chime” negli alti.

 

Come Funziona Un Amplificatore

Come-Funziona-Un-Amplificatore.

Vediamo le parti che compongono questo dispositivo e come funzionano.

Con il termine “amplificatore” si intende solo la parte del sistema che aumenta il segnale il segnale della tua chitarra, in modo che possa essere udibile.

Le altre parti sono:

  • il cabinet, ovvero la “scatola” che contiene i componenti;
  • gli effetti integrati;
  • gli altoparlanti, dai quali fuoriesce il suono;
  • le manopole e i pulsanti, grazie ai quali puoi regolare volumi ed effetti.

Le Basi Del Potenziamento Dell’Energia

Ora andiamo a scoprirne il funzionamento:

  • il cavo jack va inserito nella chitarra e collegato all’ingresso jack dell’ampli;
  • il suono debole entra nel pre-amplificatore che ne aumenta la potenza;
  • il segnale può passare attraverso gli effetti;
  • il controllo principale del volume definisce la forza che deve avere il segnale nel momento in cui esce dall’amplificatore per chitarra;
  • un altro dispositivo di amplificazione aumenta il segnale;
  • il segnale viene infine mandato all’altoparlante, che può essere integrato o a parte.

Non Tutti Gli Amplificatori Sono Uguali

La prima cosa da considerare prima di acquistare un ampli è sicuramente il tipo di chitarra con cui dovrà essere utilizzato: esistono infatti modelli per acustica elettrificata, per classica elettrificata, per chitarra elettrica, per basso, per voce, …

Una domanda semplice che già ti aiuterà a scremare la scelta tra gli innumerevoli prodotti presenti  sul mercato.

Alcuni musicisti provano a utilizzare amplificatori pensati per altri tipi di strumenti, al fine di provare a trovare un loro suono particolare e unico, ma all’inizio è sempre meglio lasciare gli esperimenti ai più esperti e scegliere un ampli pensato e studiato per il proprio tipo di strumento.

Sia nei negozi fisici che nella vendita online, troverai ben specificato il tipo di prodotto, con le varie diciture in genere ben visibili.

Combo vs Stack

Una volta selezionati i prodotti giusti per il tuo strumento, potrai scegliere tra un modello combo o stack.

La differenza è notabile a prima vista: un monoblocco (combo) racchiude tutto in un solo cabinet e si presenta come un pezzo unico con testata e con altoparlante, mentre un modello half stack è composto da due parti separate, ovvero cassa e testata.

La testata contiene il preamplificatore e il finale di potenza; la cassa contiene da uno a quattro coni.

Parliamo del modello half stack in quanto quello più comune, uno stack è invece composto da due casse da quattro coni posizionate l’una sopra l’altra e con in cima la testata.

Qual è meglio? In genere un  sistema combo risulta più economico e più facile da trasportare, quindi preferito dalla maggior parte dei chitarristi.

I professionisti potrebbero invece preferire uno stack, prediletto per esibizioni in grandi spazi grazie al suono maggiore e più forte.

Altre tipologie di ampli sono il sistema a rack e il recentissimo stomp amp.

In un  rack, detto anche sistema modulare, le tre parti principali sono utte separate l’una dall’altra: preamplificatore, altoparlanti, finale di potenza.

Questi sono costruiti in modo apposito per poter essere inseriti in apposite  scatole metalliche simili a quelle utilizzate in ambito informatico.

In caso di necessità di utilizzo al di fuori di uno studio, vengono inseriti in flight case, robusti contenitori metallici provvisti di maniglie e ruote per agevolare il trasporto e proteggere gli strumenti al meglio.

Il vantaggio del sistema modulare è quello di poter mischiare e abbinare componenti di diversa marca e sono ideali per i più esperti, anche perché richiedono la compatibilità tra le varie parti, cosa che un beginner potrebbe sottovalutare.

Infine parliamo dello stomp amp, un nuovo tipo di amplificatore per chitarra delle dimensioni di un effetto a pedale.

Esso va collegato a una cassa per chitarra, esattamente come si farebbe con una testata, ma potendo in questo caso regolare il tutto tramite pedale.

Transistor vs Valvole

Ecco un’altra caratteristica in cui si differenziano i vari ampli: abbiamo modelli a transistor (stato solido) o a valvole.

Nei modelli valvolari, nel finale e nei circuiti del preamplificatore ci sono delle valvole termoioniche.

In un transistor al posto delle valvole abbiamo dei transistor bipolari (raramente si possono trovare anche degli ampli a mosfet.

Un ampli a stato solido ha un prezzo inferiore, è meno ingombrante e produce meno calore.

Se confrontati due modelli della stessa potenza, il finale di quello valvolare offre più pressione sonora.

Valvole Sì O Valvole No?

La risposta delle valvole non è lineare e ciò offre compressione e disorsione, amati e indispensabili per i suonatori dei rock e hard rock.

Il timbro caldo e morbido, rende un amplificatore valvolare un’ottima scelta anche per i suonatori di blues e jazz.

La risposta del segnale è nel caso dei modelli a stato solido più lineare e il suono si rivela più aspro, risultando preferibile per alcuni musicisti heavy metal.

Distorsione

Quando le valvole si riscaldano, iniziano a distorcere il segnale, creando un suono “overdrive” e producendo una compressione naturale.

Ciò significa che anche dei livelli di segnale relativamente bassi hanno un volume maggiore.

Altro punto a favore delle valvole è il sustain.

Per tutte queste carattersistiche i modelli a valvole sono tutt’oggi presenti e richiestissimi, soprattutto per determinati generi musicali.

La minore tendenza alla distorsione rende i modelli a stato solido ottimi anche per i jazzisti.

Preamplificatore Overdrive

Una grande innovazione degli anni ’70, fu la possibilità di regolare la potenza di uscita dell’amplificatore e quella del pre in modo indipendente.

Ciò rende possibile creare una distorsione naturale senza dover ricorrere ad alti volumi.

Overdrive Nella Sezione Di Potenza

La distorsione più ricca viene fornita da ampli in cui sia il pre che la sezione di potenza sono vorapilotati, ovvero quando il volume viene alzato molto.

Per questo motivo i chitarristi prediligono dei modelli valvolari piccoli, il modo da poter girare la manopola del volume al massimo senza che ciò si traduca in volumi altissimi.

La maggior parte degli amplificatori è dotata di doppio canale.

Risposta Dinamica Delle Valvole

Molti chitarristi ritengono i valvolari di alta qualità possano offrire una risposta più vivace e organica ai leggeri cambiamenti di dinamica impressi dal musicista.

“Calore” Delle Valvole

Altro motivo per cui taluni prediligono le valvole è il suono caldo, con delle medie rotonde e basse piene.

Prendi Il Meglio Dei Due Mondi

Prendi-Il-Meglio-Dei-Due-Mondi

Ti piacerebbe usufruire delle caratteristiche del valvolare, ma hai un budget limitato?

A costo inferiore e senza la necessità della manutenzione richiesta dalle valvole, oggi troviamo anche ampli a stato solido che riproducono una distorsione simile a quella dei valvolari.

In alcuni casi la distorsione viene creata digitalmente, in altri inserendo una valvola nella sezione del pre.

Usa I Canali In Modo Corretto

Abbiamo già visto come sia possibile utilizzare una pedaliera per cambiare effetto durante l’esibizione.

Questi canali sono utilissimi per basso e chitarra sia acustica che elettrica, nonché per altri strumenti.

I modelli per acustica si presentano spesso anche con ingresso microfono, per permettere anche la microfonazione esterna oltre a quella tramite pick-up.

Anche i bassisti possono scegliere i propri suoni con effetti speciali, ad esempio passare ai distorti o allo slap.

Ricordiamo anche l’esistenza degli splitter, grazie ai quali si possono moltiplicare i propri canali e anche del filtro antirumore che aiuta a eliminare ronzii e “hum”.

Volume/Potenza

Ed eccoci alla fatidica domanda: quanti watt mi servono?

Iniziamo a sfatare il mito del “più watt ho, più il volume sarà alto”, questo è vero solo in parte.

Verrebbe naturale pensare che un ampli da 100W sia cinque volte più forte di uno da 20W, ma in realtà il volume di quello da 1000 risulta solo il doppio di quello da 20.

Questo solo per capire che in questo caso la matematica semplice va lasciata da parte, in quanto i calcoli da fare vanno ben oltre semplici divisioni e moltiplicazioni.

A nostro parere è meglio non fasciarsi la testa con calcoli complessi, grafici ed equazioni, dopotutto qui siamo musicisti o aspiranti tali: lasciamo la fisica a chi se ne intende.

Parliamo quindi in linea generale e teniamo in considerazione queste indicazioni generiche:

  • un amplificatore per chitarra da 50W o più va bene per essere utilizzato in esterno;
  • un amplificatore per chitarra da 40W o meno si adatta meglio alla pratica (è infatti più che sufficiente per suonare con basi musicali nella propria stanza), agli studi di registrazione e in genere nei luoghi medio-piccoli.

Occorre anche considerare che un valvolare a basso wattaggio consente la saturazione delle valvole senza dover alzare troppo il volume.

Spesso i piccoli ampli a combo che possono creare l’effetto overdrive in modo facile, vengono aumentati di volume semplicemente posizionandoci davanti asta e microfono.

Altoparlanti: La Dimensione È Importante?

Anche in questo caso un alto numero di altoparlanti di grandi dimensioni non è sempre la scelta migliore.

I diffusori più piccoli riproducono meglio le alte frequenze, mentre quelli grandi riproducono meglio le basse, quindi anche questo è un fattore da prendere in considerazione.

Numero E Dimensione Degli Altoparlanti

Le dimensioni possono variare da 2” a 15”, ma i modelli più comuni sono quelli da 8, 10 e 12 pollici.

Per quanto riguarda il numero di diffusori le tipiche opzioni sono 1, 2 o 4.

Facciamo degli esempi:

  • 1 diffusore da 8 pollici: ideale per esercitarsi, dato che l’obiettivo è sentirsi senza disturbare il vicinato;
  • 1 o 2 diffusori da 10 o 12 pollici: ideali per le performance in ambienti di piccole dimensioni;
  • 4 diffusori da 10 o 12 pollici: ideali per i luoghi più grandi.

In studio di registrazione si preferisce variare le dimensioni e il numero degli altoparlanti in funzione del suono che si vuole ottenere: infatti il volume in questo caso non è un problema e per contrastare l’alto volume si può ricorrere a un iso box.

Emulazione Digitale

Grazie all’odierna tecnologia, i nuovi ampli offrono anche la possibilità di utilizzare degli emulatori digitali, in grado di elaborare degli effetti digitali e di emulare i suoni di vari tipi di amplificatore per chitarra.

I Vantaggi Dell’Emulazione Digitale

Ovviamente un professionista sentirà la differenza tra un’emulazione e un vero amplificatore per chitarra, ragion per cui chi se lo può permettere, o chi ha determinate necessità di qualità di un certo livello, preferisce non utilizzare un simulatore.

Per l’utilizzo in fase di registrazione, può risultare più pratico utilizzare direttamente un software apposito, senza dover acquistare un amplificatore per chitarra fisico: basta fare un download per avere numerosissime opzioni.

Questa è un’opzione pratica e a basso prezzo, sicuramente anche divertente per chi vuole dilettarsi e produrre la propria musica non avendo grandi budget per attrezzature costosissime: l’importante è sempre controllare che l’emulatore acquistato sia compatibile con la propria interfaccia.

Tipo Di Cabinet

Quando si parla di sistemi di amplificazione, il cabinet viene erroneamente considerato un elemento poco importante.

In base alle sue caratteristiche, ovvero al tipo di legno, allo spessore e alla costruzione, può avere un impatto sul suono maggiore di quello dei amplificatore e altoparlanti.

Amplificatore Per Live, Studio E Pratica

I cabinet possono essere aperti o chiusi. Quando scegliere un modello piuttosto che l’altro?

In linea di massima ciò che si consiglia di seguire sono queste indicazioni:

  • aperti: il suono più diffuso, c’è maggiore enfasi sulle alte frequenze e una low end meno focalizzata.

Sono un’ottima scelta da studio di registrazione, in quanto offrono diverse opzioni per il posizionamento dei microfoni.

Sono la scelta preferita per gli artisti durante i live, che riescono ad ascoltarsi meglio.

  • chiusi: il suono è più direzionale, offre una maggiore presenza di basse e medie. Il suono in questo caso non esce dal retro, lasciando le aree del palco più “pulite” da diversi suoni provenienti da diversi ampli e spie.

Mini Amplificatore Per Chitarra

Ok, tranquillo, non te lo stiamo proponendo per suonare suonare sul palco, ma ne  hai mai visto uno?

Non parliamo dei modelli da 10W, ma di quelli davvero mini, che possono arrivare addirittura a soli 3W.

Sono davvero carini e simpatici e potrebbero essere un’idea regalo o un “giocattolino” con cui divertirsi, magari improvvisandosi a suonare durante un viaggio in macchina (ma solo se non sei l’autista!) o in riva al mare dato che alcuni funzionano anche a batteria!

Ce ne sono anche con con ingresso cuffie, che permettono appunto di ascoltarsi con effetto distorto tramite le cuffie.

Tramite un adattatore bluetooth, possono essere in alcuni casi usati anche come altoparlanti per i propri file audio dallo smartphone o dal pc.

Ricordiamo anche i modelli ideati proprio per la pratica, con usb, possibilità di rallentare la velocità dei brani su cui ci si sta esercitando, etc.

Cosa Rende Un Amplificatore Ottimo?

Cosa-Rende-Un-Amplificatore-Ottimo

Ci sono alcuni modelli diventati iconici, di classe a, con prezzi di fascia molto alta.

Sicuramente alcuni prodotti sono molto validi e valgono ogni euro speso, sono di ottima qualità e offrono un suono superlativo.

Detto ciò torniamo con i piedi per terra e se sei un principiante o un dilettante, dovrai fare i conti con il tuo portafoglio e valutare quale prodotto offre il miglior rapporto qualità prezzo.

L’opinione riguardo uno stesso prodotto in qualsiasi ambito dipende sempre dall’utilizzatore, quindi lo stesso amplificatore per chitarra elettrica che un professionista non utilizzerebbe nemmeno se regalato, può essere fantastico per chi è all’inizio.

Con il tempo ti farai il tuo orecchio e inizierai a sentire davvero la differenza da un prodotto di fascia bassa e uno di fascia alta.

Cosa Cercare…

Riassumiamo brevemente i punti visti in precedenza: tieni questo elenco sott’occhio mentre cerchi i vari modelli disponibili.

Tipo Di Strumento Da Amplificare

  • elettrica
  • classica
  • semiacustica
  • baritona
  • acustica
  • basso
  • voce

Tipi Di Amplificatori

  • A valvole
  • A stato solido
  • Digitali
  • Ibridi

Configurazioni

  • Combo
  • Stack
  • Half Stack
  • Rack
  • Stomp Amp

Struttura

  • Tipo di legno e spessore del cabinet
  • Cabinet chiuso o aperto

Potenza E Dimensione Degli Altoparlanti

  • Da casa
  • In studio
  • Per live in luoghi medio-piccoli
  • Per live in luoghi molto grandi/all’aperto

Altre Opzioni

  • Unità Di Riverbero: i riverberi possono essere a molla (molto naturali) o digitali
  • Loop Effetti: permette di aggiungere pedali o unita rack dopo il preamplificatore, in questo modo si evita di amplificare eventuali rumori degli effetti
  • Channel Switching: consentono passare da un canale diverso di pre-amplificazione, per saltare da pulito a distorto in un secondo. Controlla se è incluso l’interruttore a pedale. Gli ampli digitali richiedono l’acquisto di un pedale a parte per cambiare i suoni da remoto.
  • Effetti Integrati: alcuni ampli hanno degli effetti interni, il tremolo è generalmente incluso. Quelli digitali si presentano di solito con effetti digitali incorporati di diverso tipo.

Gergo Degli Ampli

Nell’articolo abbiamo utilizzato dei termini particolari, vediamoli nel dettaglio:

  • Stack
    Significa “pila”, in quanto gli ampli di questo tipo prevedono una disposizione di un pezzo sopra l’altro, ovvero testata sopra una (half stack) o due casse (full stack).
    Uno degli svantaggi di una disposizione di questo tipo è la vibrazione della testata (che si trova appunto appoggiata sulla cassa) e che potrebbe danneggiare i componenti elettronici: per questo motivo alcuni chitarristi utilizzano uno stand a parte per posare la testata, anziché disporre il tutto “in plia”.
    I piedini di gomma infatti potrebbero non essere sufficienti a proteggere il dispositivo.
    Abbinare testata e cassa non è semplice, in quanto occorre considerare che se si collega una cassa di impedenza minore di quella prevista dalla testata si può danneggiare il cavo di alimentazione.
  • Stadio di Pre-amplificazione / Stadio di Potenza
    Abbiamo visto come ogni amplificatore sia formato da queste due unità. Se ti troverai a valutare degli ampli valvolari, troverai spesso questi termini, in quanto le valvole sono installate in entrambi gli stadi.
  • Eq 3-Bande
    Ci sono diversi tipi di equalizzatori, a 2, 3, 4, 5 bande e più. Un 3 bande risulta una buona scelta in quanto facile da regolare: ogni manopola agisce infatti su diverse frequenze: basse, medie e alte.
    Un chitarrista navigato potrebbe invece preferire molti più metri di regolazione.
  • Loop Effetti
    Quanto sono importanti i pedali degli effetti? Se hai un’elettrice probabilmente non vorresti farne a meno! Questi effetti possono essere collegati direttamente, oppure tramite il loop effetti, grazie al quale gli effetti vengono inseriti tra il preamplificatore e lo stadio di potenza.

 

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