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Sei un DJ? Un musicista?

Hai un home-studio? Oppure hai una band?

O ancora fai il karaoke nei locali?

In base alla tua attività, un mixer musica potrebbe essere indispensabile o un’aggiunta alla tua strumentazione.

I modelli in commercio sono davvero tanti e diversi in funzione dell’utilizzatore.

Conoscere questo prodotto nel dettaglio è assolutamente necessario per individuare i migliori mixer in base alle tue attività e alle tue esigenze.

I Migliori Mixer

Qual è il miglior mixer?

Più che la migliore console, occorre individuare quella giusta.

Non sai quale scegliere?

Per capire quale acquistare, occorre innanzitutto capire per quali scopi ti occorre: live? Home-studio?

In base a questo potrai anche farti un’idea sul numero di canali di cui hai bisogno e delle eventuali funzioni aggiuntive ed effetti.

In seguito potrai valutare, tra i prodotti adatti, quelli con un miglior rapporto qualità prezzo.

Vediamo allora come individuare il prodotto perfetto e dove comprarlo!

1. Mixer 2 Canali Numark M2

Cerchi un prodotto molto compatto?

Per i dj, il brand Numark propone il modello M2, un mixer a rack con 2 canali ed EQ a 3 bande.

Troviamo due ingressi phono/linea selezionabili (RCA), due ingressi di linea (RCA), un ingresso per microfono a jack( ¼ di pollice), le uscite master (RCA), record (RCA) e cuffie (jack ¼ pollice).

Per il controllo del mix troviamo due canali con crossfader.

Su ciascun canale troviamo un eq a 3 bande, inoltre è presente un crossfader per il cue tra canali.

Nella confezione sono inclusi gli accessori per il montaggio in rack.

Dimensioni e peso corrispondono a 36,8 x 34,3 x 10,2 cm e a 2,72 kg.

Molto robusto e con scocca in acciaio, è coperto dalla garanzia Numark “no problem”.

Con questo dispositivo è possibile collegare lettori CD, giradischi e qualsiasi supporto dotato di uscite di linea.


2. Mixer Audio USB MAyouth

Da Mayouth troviamo un modello ideale per dj,ma anche per le serate di karaoke.

Troviamo infatti due canali microfonici, dotati anche di phantom 48V per collegare anche eventuali microfoni a condensatore.

Essendo un modello USB, permette di collegare il proprio pc in modo semplice e pratico.

L’alimentazione avviene direttamente tramite il cavo usb connesso al computer, ma in caso di necessità è possibile utilizzare l’adattatore AC/DC per collegarsi a una comune presa elettrica.

E’ possibile scegliere tra diverse opzioni che includono diversi cavi accessori.

Tra le specifiche troviamo:

Distorsione armonica di Totai: ≤0,1%

Risposta in frequenza: 20Hz ~ 20KHz / ± 0,5dB

Impedenza MIC: 2,4 KΩ

Mono impedenza: 11KΩ

Impedenza stereo: 100KΩ

Rapporto S / N: ≥-80 dB

MAX uscite: 4V / MAX

Parametric EQ High: 12KHz ± 15dB

EQ parametrico basso: 80Hz / ± 15dB

Su ogni canale troviamo un eq a 2 bande.

Un prodotto economico adatto ai principianti.

3. Mixer Audio 4 Canali Behringer XENYX 802

Da Behringer troviamo un modello a 4 canali, di cui due microfonici e due canali stereo.

Negli ingressi microfonici è possibile inserire sia cavi XLR che Jack, nonché utilizzare l’alimentazione phantom 48v nel caso si debbano utilizzare microfoni a condensatore.

Su ogni ingresso è possibile regolare l’equalizzatore a 3 bande.

E’ anche possibile utilizzare degli effetti esterni.

Abbiamo ovviamente anche un’uscita cuffie con volume regolabile, utilizzabile con jack ¼.

Il peso corrisponde a 1,6 kg, mentre le dimensioni sono pari a 47/37 x 189 x 220 mm.

Il dispositivo risulta quindi compatto e facile da trasportare, ideale per piccoli home sudio o per piccoli live.

E’ infatti possible ad esempio collegare pc, tastiera e due microfoni contemporaneamente.

Gli ingressi cd/tape (RCA) possono essere assegnati al mix principale o alle uscite control room/cuffie, permettendo così di poter agire in base alle necessità.

Lo XENYZ 802 ha un design classico ed elegante.


4. Mixer Con Effetti Yamaha MG06X

Vediamo ora lo Yamaha MG06X, un modello dotato di effetti integrati e consigliato per live e karaoke.

Presenta 2 ingressi microfonici, ognuno con gain ed eq a 2 bande e tastino per attivare o disattivare gli effetti. I preamplificatori microfonici sono dei D-PRE con circuito Darlington invertito.

Troviamo anche due ingressi di linea, regolabili però solo per quanto riguarda il volume.

Non manca anche in questo caso l’uscita cuffie con volume regolabile a parte.

Il peso è di circa 900 grammi, mentre le dimensioni corrispondono a 27 x 24,2 x 11,9 cm.

Tper quanto riguarda gli effetti è possibile utilizzare riverbero o delay, tra cui hall, room e plate per il riverbero, e short, long, vo echo per i delay.

Il prodotto è adatto a chi cerca qualcosa di completo senza troppe pretese, di semplice utilizzo e che offre le funzioni principali.


5. Mixer Dj Pioneer DDJ 200

Sei un aspirante dj?

Pioneer ha pensato proprio a te.

Con questo smart dj controller bluetooth a 2 canali, ti permette di collegare smartphone, tablet, PC o Mac e iniziare subito a mixare.

Tra i diversi software e applicazioni compatibili troviamo djay, edjing Mix, rekordbox, WeDj.

E’ incluso l’utilizzo gratuito di tutte le funzioni solitamente a pagamento di WeDj per iPhone.

In base ad app e dispositivo, potrai mixare anche tramite i servizi di streaming tra cui Beatport link, potify e Deezer.

Grazie all’app WeDj troverai tutorial e consigli per iniziare e imparare a mixare.

Interessanti anche gli effetti di transizione, che permettono passaggi scorrevoli anche a chi è alle prime armi.

Il corpo è leggero, compatto e portatile.

Tramite l’uscita doppia (split) è possibile ascoltare il brano successivo in cuffia.

Un prodotto per i beginner che si divertiranno un sacco a iniziare la loro avventura.


6. Mixer Alto ZMX52

Questo modello è davvero l’essenziale.

Se sei un solista strumentista puoi risparmiare scegliendo un modello come questo, che offre un canale microfonico e due di linea.

L’ingresso microfonico offre gain, eq a 3 bande, pan e volume, mentre i due linea offrono bilanciamento e volume.

Abbiamo poi il volume principale, quello separato delle cuffie e in e out rca.

Potrebbe essere ideale anche per un locale pubblico, dove poter far confluire radio, lettore cd, computer, … per poter gestire in modo semplice e veloce la diversa musica di sottofondo.

Con l’ingresso microfonico è appunto possibile anche parlare durante particolari eventi e fare, se necessarie, comunicazioni alla clientela.

Per l’utilizzo di microfoni a condensatore, troviamo il phantom 48v.

Il produttore lo consiglia anche come mixer studio e per i podcast.

Il prodotto non è provvisto di effetti integrati.

7. Mixer Digitale Soundcraft UI12

Stai pensando a un digitale?

Soundcraft offre un modello compatibile con iOS, Android, Windows, OS e anche Linux.

Troviamo integrato un router Wi-Fi controllabile da Tablet, Smartphone o PC ed è possibile collegare contemporaneamente fino a 10 dispositivi.

La grande comodità è in questo caso quella di poter gestire l’audio anche a distanza, senza doversi per forza recare fisicamente accanto al mixer.

Questo risulta molto comodo ad esempio durante le prove dei suoni, in quanto l’addetto ai settaggi potrà regolare il tutto posizionandosi comodamente in sala/platea/a fronte palco, riuscendo così ad ottenere un risultato ottimale ascoltando dalla zona pubblico e agendo in diretta sulle regolazioni.

E’ possibile controllare da remoto Gain e  Phantom, EQ a 4 bande, filtro hi-pass, compressore, de-esser e noise gate. Le impostazioni possono essere salvate e richiamate.

Troviamo anche un analizzatore di frequenza in tempo reale (RTA) e tre Bus dedicati agli effetti Lexicon (Riverbero, Delay, Chorus).

8. Mixer Analogico Mackie 1202 VLZ 4

Adatto anche a band medio piccole, il Mackie 1202 VLZ 4 offre un’alta qualità e basso rumore.

Essendo un modello analogico sarà apprezzato anche dai musicisti che preferiscono questa tecnologia retro ma dal suono caldo.

Il mixer presenta 4 canali microfonici con preamplificatori Onyx, possibilità di attivare phantom 48v, tasto low cut, gain, aux 1 e 2, eq a 3 bande, pan, tasto mute, pre fader solo e volume.

Gli ingressi di linea sono 4 stereo (utilizzabili anche in mono) e offrono anch’essi aux 1 e 2, eq a 3 bande, bilanciamento, tasto mute, pre fader solo e volume.

In aggiunta abbiamo tape in e tape out (rca).

E’ possibile utilizzare degli effetti esterni, nonché utilizzare casse spia, uscita cuffia,

Il peso è di circa 3 kg, mentre le dimensioni sono pari a 35,5 x 33,6 x 15,5 cm.

In Che Ambito Utilizzerai Il Mixer?

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Come anticipato, i vari modelli non differiscono solo per marca o design, ma ci sono dispositivi studiati, e quindi più o meno adatti, in base all’utilizzo che si intende farne.

Prima di iniziare a guardare sui vari siti di vendita online, o di recarsi presso un negozio fisico di strumenti musicali, si consiglia di aver ben chiare le proprie necessità.

Innanzitutto cerchiamo di capire cos’è un mixer audio.

Questa apparecchiatura serve per miscelare i segnali audio ed è utilizzata sia nei concerti e dai dj, sia in ambito televisivo, radiofonico e teatrale.

La console viene collegata tramite appositi cavi alla fonte in cui confluirà tutto ciò che gli verrà collegato.

La fonte può essere un sistema audio, come le casse rivolte verso il pubblico durante un concerto, ma anche un computer tramite il quale si deve registrare.

In ogni canale della console viene inserito un cavo (o i cavi) corrispondente a una fonte audio.

Se prendiamo l’esempio di una band avremo un canale per il microfono del cantante, uno per il basso, uno per la batteria, uno per il tastierista.

Tutti gli elementi della band possono quindi essere gestiti a distanza da una sola persona, che potrà alzare o abbassare i volumi, regolare l’equalizzatore, aggiungere effetti, …

E’ possibile agire sia sul singolo canale, che sul master, a seconda delle esigenze.

Alcuni modelli permettono anche di creare dei gruppi di strumenti (bus).

Esempio?

Se il batterista non usa un proprio mixer personale, ma porta ogni cavo dei suoi microfoni alla console del gruppo, è possibile inviare tutti i suoi canali a un bus, tramite il quale, una volta regolati i singoli pezzi dello strumento, sarà possibile agire sul volume complessivo della batteria, senza doler toccare ogni singolo canale e senza modificare i volumi degli altri componenti della band.

Allo stesso modo, un batterista può avere una propria console, che in seguito viene collegata alla console principale.

Ovviamente più strumenti e voci ci sono, più canali di ingresso deve avere la console.

Nel caso di un DJ o di un duo musicale, gli ingressi possono essere anche pochi.

Ecco quindi una prima domanda fondamentale: di quanti canali ho bisogno?

In base all’utilizzo possiamo darti qualche indicazione.

Solo In Home Studio

In home studio è possibile registrare direttamente tramite una scheda audio.

Alcuni preferiscono avere un mixer per poter scaldare il suono (se i pre sono di qualità), soprattutto se si parla di musica rock o di strumenti acustici.

Negli studi di alto livello, nonostante la tecnologia odierna, vediamo tutt’ora dei mixer audio professionali con un elevatissimo numero di canali.

Nel caso dell’home-studio, dato che il prodotto non dovrà essere spostato, la resistenza ai forti urti, o la portabilità possono non essere fattori decisivi nella tua scelta: l’importante scegliere un dispositivo le cui dimensioni si adattino allo spazio nella tua stanza.

Solo Per Concerti Live

Nei live sappiamo bene che gli strumenti viaggiano insieme ai musicisti.

In questo caso è bene optare per qualcosa di robusto, oltre che acquistare un’adeguata custodia rigida protettiva.

Oltre alle band, troviamo formazioni singole o molto ristrette, come ad esempio i dj, un duo acustico, che fa karaoke.

In questi casi occorre valutare di scegliere un prodotto con degli effetti integrati, anche se molti prediligono utilizzare degli effetti a parte.

Nel caso del karaoke vale forse la pensa optare per gli effetti interni, permettendo di avere meno materiale da preparare.

Chi utilizza delle basi musicali, degli audio originali o delle sequenze, potrebbe trovare comodi i mixer USB, molto pratici da collegare al proprio portatile.

Quando ci si esibisce dal vivo, meglio portarsi oggetti compatti, abbastanza leggeri e facili da trasportare.

Il numero dei canali in questo caso deve essere limitato: un dj che deve collegare il suo notebook e la sua console da dj necessita di soli 2 ingressi stereo ed eventualmente di uno o due canali microfonici per parlare con il pubblico o per eventuali discorsi, premiazioni, … che potrebbero verificarsi durante le loro esibizioni.

Sia In Studio Che Live

Ovviamente qui occorre scegliere qualcosa che si adatti a tutti i fattori per entrambe le situazioni.

Guida All’Acquisto del Mixer

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Input e Output

Abbiamo già toccato l’argomento: quante cose devo collegare? Di che tipo sono?

Ho abbastanza ingressi per tutti gli strumenti, voci, supporti?

E per le output? Cosa mi serve?

Solo le “casse esterne”? Oppure anche delle spie?

Devo collegare degli effetti esterni? Quanti?

Una volta calcolate input e output strettamente necessarie, potresti valutare di scegliere un prodotto con qualche input e/o output in eccesso, giusto per ogni evenienza.

Se malauguratamente, uno dei canali dovesse rompersi all’ultimo momento, avresti comunque alcune input libere da utilizzare, faresti la tua esibizione e avresti tutto il tempo per recarti a far riparare il tuo dispositivo.

Non guardare solo al numero di input e output, ma anche e soprattutto alla tipologia.

Effetti Speciali

I modelli con effetti integrati, offrono di solito un’ampia scelta di effetti diversi.

Nei live, obiettivamente, oltre al riverbero e forse un delay non credo gli altri effetti ti serviranno a molto, quindi assicurati che almeno questi fondamentali siano di buona qualità.

Portabilità

Come visto in precedenza, i modelli scelti per i live dovrebbero essere possibilmente compatti, almeno se e per quanto possibile.

Nel tuo budget dovresti considerare anche l’acquisto di una custodia per il trasporto.

Solitamente, se si viaggia con un furgone, si opta per quelle che vengono chiamate flight case, ovvero dei contenitori protettivi molto resistenti, nati proprio, come suggerisce il nome, per il trasporto aereo di attrezzature fragili.

Talvolta offrono delle comodità, come delle rotelle, ottime per i prodotti più grandi e pesanti.

Chi non prevede un trasporto particolarmente pericoloso, può optare per un modello più economico, assicurandosi però che la protezione copra almeno i piccoli urti che possono verificarsi in qualsiasi situazione.

Compatibilità Con Il Computer

Quando si parla di digitale, la compatibilità è sempre un fattore determinante.

Se per gli analogici questo problema non sussiste, con i mixer digitali, così come per ogni software, scheda audio, strumento musicale con connessione usb, occorre che tutto sia compatibile.

Non a caso è opinione comune che prima di fare un acquisto sia meglio controllare nelle specifiche le compatibilità.

Se hai un computer nuovissimo, uscito dopo il mixer, potresti non trovarlo tra i modelli compatibili, quindi dovrai chiedere al produttore e verificare tramite i forum se qualche utente ha già sperimentato con successo l’accoppiata.

Mixer Digitale O Analogico?

Qual è la differenza?

Fondamentalmente le due tipologie differiscono per il modo in cui viene processato l’audio.

Nel caso di un mixer digitale, il segnale audio viene processato e convertito in digitale, mentre nel caso di un analogico non vi è alcuna conversione e il suono risulta ridistribuito in modo più fedele alla fonte di origine.

Quali sono le differenze?

Nel digitale abbiamo un suono molto pulito, di conseguenza però, anche freddo.

Se si possono così evitare saturazioni o distorsioni, c’è il rovescio della medaglia, ovvero la perdita di parte delle sfumature del suono.

Per questo motivo molti utenti prediligono ancora i modelli analogici, che offrono un suono caldo e personalizzato.

Un dj di musica dance, house e similari, potrebbe preferire un modello digitale, che offre un suono perfetto e pulito.

Una band sceglie di solito un analogico, per non perdere quelle caratteristiche e sfumature che sono in questo caso fondamentali.

Design

Oltre al design classico, troviamo anche i modelli a rack.

Questi sono molto compatti e possono essere inseriti comodamente in un rack, utilizzato spesso negli studi ma anche nei live,  in modo da avere tutti gli accessori (effetti, mixer, centralina luci, etc.) raggruppati e sempre pronti all’uso.

Si evitano infatti migliaia di piccoli contenitori o oggetti appoggiati alla meno peggio dove capita.

In inglese il mixer viene chiamato mixing console, mentre il “mixer” è il frullatore da cucina.

Conclusioni

Abbiamo visto che esistono diverse tipologie di mixer.

Oltre alle preferenze personali, come scegliere tra un digitale o un analogico, ci sono delle caratteristiche da valutare in base al tipo di attività svolta e al numero di canali necessari.

Anche la dimensione e la portabilità possono essere importanti fattori da valutare, così come il proprio budget.

Se sei alle prime armi, puoi evitare un mixer professionale e trovare qualcosa di più economico, magari di una marca poco nota e a basso prezzo, con meno funzioni e meno canali, senza però dimenticare che la qualità non deve mai mancare.

Il modello adatto non si può trovare in pochi secondi, ma occorre analizzare attentamente tutte le caratteristiche presenti.

Prenditi quindi il tuo tempo per porti le domande giuste e trovare il dispositivo perfetto per te.

Domande frequenti

🎚️1. Cos’è il gain di un mixer?

Il gain, detto anche trim, serve per controllare il volume in ingresso su ciascun canale della console.

Abbiamo quindi il volume in uscita, e il gain, chre regola invece il volume in ingresso.

🎚️2. Cos’e l’unity gain di un mixer?

Il guadagno unitario (unity gain) indica l’equilibrio tra le varie apparecchiature audio.

Il livello di input dovrebbe essere uguale al livello di output: in questo modo i fader possono controllare al meglio l’uscita del volume.

🎚️3. Cosa fa un mixer?

Utilizzato in diversi ambiti audio (audio per film, audio per esibizioni live, audio in studio), questo strumento consente di regolare volumi, aggiungere effetti ed equalizzare più fonti audio.

E’ possibile anche utilizzarlo per casse spia, quasi indispensabili sul palco, permettendo anche di regolare a piacimento l’ascolto in spia senza compromettere l’audio esterno percepito dal pubblico.

🎚️4. E’ indispensabile avere un mixer per registrare?

No, per registrare l’audio, che sia una voce o uno strumento, è sufficiente una scheda audio che abbia abbastanza canali in base a quanti strumenti vuoi registrare contemporaneamente.

La scheda audio trasforma il segnale analogico in digitale e potrai gestire tutto dal tuo computer tramite la tua DAW.

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