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Devi acquistare un metronomo ma non sai quale possa essere più adatto alle tue esigenze?

O addirittura stai valutando se questo dispositivo ti possa essere utile o meno?

Se sei un musicista questo apparecchio è pressoché indispensabile!

Scopri nel nostro articolo perché dovresti possederne uno e come scegliere il miglior metronomo in base allo strumento che suoni, alle tue necessità e anche in base ai tuoi gusti e preferenze. 

I Migliori Metronomi

Qual è il miglior metronomo?

Analogico o digitale? A batterie, a corrente o a USB?

Design classico o moderno? Semplice o con funzionalità aggiuntive?

Non ci sono metronomi migliori in assoluto, per questo è importante capire che tipo di prodotti si possono trovare in commercio e quali sono le loro caratteristiche.

Scopriamo insieme cosa sono i metronomi, a cosa servono e soprattutto i migliori sul mercato e le giuste domande da porsi per scegliere quello più adatto a noi!

Qui di seguito ti presentiamo i migliori metronomi:

1. Metronomo Professionale Taktell

Adori il vintage? Ecco da Taktell un modello meccanico dal design retrò.

Ottimo per pianoforte, questo dispositivo risulta piccolo, tascabile e quindi pratico da trasportare.

Il guscio di protezione rende il trasporto sicuro.

Il dispositivo è molto preciso e affidabile, viene costruito in Germania e al link troviamo in vendita la versione di colore nero.

2. Metronomo Meccanico Rayzm

Vediamo un altro modello classico meccanico.

I bpm possono essere impostati da 40 a 208 e può essere inserito anche un suono di battuta opzionale.

Il prodotto offre una grande precisione, con un grado di tolleranza inferiore all’1%.

Solido e costruito in robusta plastica, offre anche un coperchio di protezione utile per evitare danneggiamenti durante il trasporto.

L’utilizzo risulta molto semplice e intuitivo: basta impostarlo, caricarlo e far partire il “pendolo”. 

3. Metronomo Digitale Korg Ma-2

Il modello MA-2 di Korg si presenta in due varianti di colore: nero e rosso, o nero e blu.

L’apparecchio è di tipo digitale e offre un display grande e facile da leggere.

Le dimensioni sono pari a 6×1,6×10 cm e il funzionamento avviene tramite due pile di tipo AAA (primo set incluso), che offrono un utilizzo pari a 400 ore.

Non mancano le funzionalità aggiuntive, come l’accordatore e il timer mode. 

4. Metronomo Elettronico Wegrower

Da Wegrower vediamo questo plessimetro-accordatore elettronico ideale per tutti gli strumenti.

Il tempo può essere facilmente impostato da 30 a 260 bpm.

Tra le caratteristiche particolari troviamo una retroilluminazione a due livelli, può essere collegato agli auricolari e ha un volume regolabile.

L’alimentazione avviene tramite 2 batterie AAA (primo set incluso).

In dotazione troviamo anche un pick-up per tenerlo agganciato allo strumento. 

5. Metronomo Piccolo Wittner

Se desideri un modello classico, ma ti piacciono anche i colori, allora questo prodotto del brand Wittner potrebbe essere una buona scelta.

I colori tra cui scegliere sono davvero numerosi: dai classici e sobri nero, beige e marrone, fino agli allegri rosso, giallo, verde e rosa.

Il dispositivo pesa 200 grammi e le sue dimensioni sono pari a 5x7x15 cm.

La carica avviene in modo meccanico. 

6. Metronomo Ad Alta Precisione MARTISAN

Ecco un altro modello meccanico e dal design classico, questa volta offerto dal Brand Martisan.

Semplice ed essenziale, di colore nero e con forma piramidale, richiede una carica manuale e non servono quindi batterie io alimentazioni esterne.

Molto preciso e affidabile, permette di impostare i bpm tra i 40 e i 208 e di selezionare il beat. 

7. Metronomo Al Quarzo Seiko

Un modello dalla forma particolare, ovvero con una grande rotella al centro grazie alla quale è possibile impostare il dispositivo.

Questo dispositivo necessita di una pila 9V: una prima batteria è inclusa per poter utilizzare subito il prodotto.

Peso e dimensioni corrispondono a 159 grammi per 4,3x13x7,6 cm.

Sono presenti due diversi suoni e vi è anche la possibilità di collegare un paio di cuffie per l’ascolto.

Cos’è il metronomo

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Detto anche plessimetro, è uno strumento utilizzato dai musicisti per tenere il tempo.

Chi suona in una band segue il tempo dato dal batterista, ma chi suona da solo?

Chi si esercita a casa, o chi si esibisce in acustico, necessita spesso di un aiuto per mantenere il tempo: ecco quindi che il plessimetro si rivela un dispositivo decisamente utile.
Spesso anche i batteristi stessi ne fanno uso, proprio per evitare di accelerare o rallentare inconsciamente durante l’esecuzione.

Durante lo studio di uno strumento può essere non solo utile per mantenere il tempo, ma anche per esercitarsi ad eseguire letture di spartiti sempre più velocemente.

Alcuni chitarristi che vogliono eseguire assoli molto complicati, possono ad esempio eseguirli impostando il plessimetro su un numero inferiore di bmp e man mano aumentare la velocità fino a riuscire ad eseguire l’assolo alla stessa velocità del brano originale.

Come si usa il metronomo

Il plessimetro è molto semplice da utilizzare: che sia fisico o digitale, è sufficiente impostarlo e avviarlo.
Per impostare il dispositivo occorre inserire i bpm e i tempi e le suddivisioni (se il dispositivo lo consente).

Esistono metronomi di diverse forme, alcuni hanno anche funzioni aggiuntive, come ad esempio un accordatore incorporato.

Chi cerca un metronomo per pianoforte o per altri strumenti che non necessitano di accordatura costante, può chiaramente evitare modelli con funzione intonatore.

Come si usa un metronomo per chitarra?

I metronomi per chitarra non sono differenti da quelli per altri strumentisti: tutti devono principalmente tenere il tempo.
Tuttavia, possiamo trovare delle funzioni particolari o aggiuntive che possono rendere un modello particolarmente adatto ai chitarristi.

Ad esempio? Se a casa puoi gestire in modo pratico anche un plessimetro virtuale sul tuo computer, quando devi esibirti su un palco desideri cercare di non avere troppi dispositivi.

Ecco che un plessimetro con accordatore chitarra integrato può essere l’ideale!

In seguito vedremo tutte le caratteristiche dei vari metronomi presenti sul mercato.

I vari modelli possono essere più o meno adatti ai diversi strumenti musicali: flauto traverso, batteria, pianoforte, chitarra, basso elettrico, …

Se ci pensiamo un modello per piano non necessita di accordatore, uno per batteria deve poter essere udito su un palco dove ci sono vari strumenti e casse spia, quindi meglio che abbia un’uscita cuffie!

|Il metrono scandisce il tempo e indica la velocità di un brano

Guida all’acquisto

Come abbiamo detto esistono diversi modelli: quale scegliere?

Vediamo insieme le principali caratteristiche da prendere in considerazione prima dell’acquisto.

  • Accordatore incluso

Ottima funzione integrata per chi suona uno strumento che necessita di accordatura: perché portare due diversi dispositivi quando ne basta uno solo?

Grazie all’accordatore potrai accordare il tuo strumento ovunque e in qualsiasi momento!

Ecco perché si consiglia questo tipo di dispositivo 2 in 1 per i chitarristi!

  • Alimentazione

Se i primi metronomi erano meccanici e venivano ricaricati tramite una chiavetta, proprio come le vecchie sveglie e orologi, quelli di oggi sono principalmente elettrici.

Perché sono preferibili quelli elettrici? Perché sono più precisi e non si fermano una volta terminata la carica, o meglio, diciamo che un’alimentazione a batteria risulta più longeva.

Nonostante i grandi passi della tecnologia, molti strumentisti amano possedere un modello classico ricaricabile a molla, anche se il prezzo può essere superiore ai modelli elettronici.

Scelto soprattutto per piano, il plessimetro tradizionale offre un estetica decisamente più particolare e caratteristica.

Vediamo ora i tipi di alimentazione dei vari metronomi in commercio.

Troviamo modelli a batteria, altri che vanno collegati a una presa elettrica, altri ancora che possono essere collegati al computer o a uno strumento elettrico.

Qual è il migliore?

La scelta di un modello a batteria risulta ottima per chi suona live e anche per chi desidera esercitarsi all’aria aperta: non dovrai infatti preoccuparti di avere una presa o altre fonti di energia elettrica.

Se utilizzi lo strumento a casa, forse preferiresti optare per qualcosa alimentabile a corrente diretta o a pc, in modo da non dover mai pensare all’acquisto delle batterie o alla loro ricarica.

  • Semplicità di utilizzo

A chi piacciono le cose complesse?

Scegliere un dispositivo facile da usare è fondamentale.

Leggere la descrizione del prodotto può aiutarci a capire se stiamo scegliendo un apparecchio semplice da impostare.

La descrizione è facilmente consultabile nei siti di vendita online, ma anche sul retro della confezione nei negozi fisici.

Prova a immaginare di dover ogni volta che accendi il tuo plessimetro di dover impostare i bpm tramite un tastino che aumenta i bpm di uno alla volta.

Esatto: dovrai premere il tastino per 120 volte per impostare 120 bpm. Sei già annoiato vero?

  • Forma

Forse la forma è più un fatto estetico e di design, ma diciamocelo: oggi l’occhio vuole la sua parte in ogni ambito.

Le forme più comuni sono quella del classico plessimetro, quella con un quadrante, quella con lo schermo digitale.

  • Prezzo

Meccanici o classici, i metronomi hanno diversi costi in base alla marca, alla precisione, all’affidabilità, ai materiali di costruzione, …

Secondo la nostra opinione è bene non puntare direttamente al più economico, ma valutare attentamente le caratteristiche per trovare un dispositivo dal buon rapporto qualità prezzo: senza qualità un plessimetro inaffidabile non serve a nulla!

Se vuoi risparmiare qualcosa puoi evitare modelli con funzioni aggiuntive che non ti servono e optare per un prodotto più semplice e a basso prezzo, purché ovviamente non manchi di affidabilità.

Curiosità

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1) Sai che oggi esiste anche il metronomo android che tramite un particolare dispositivo permette di sentire una vibrazione ad ogni bpm?

Cosa ne pensiamo?

Oggi i telefoni sono dei gadget multiuso che permettono di fare tantissime cose, ma che allo stesso tempo ci distraggono con le loro notifiche: meglio quindi avere un dispositivo dedicato.

2) Un’altra curiosità: prima dell’invenzione del plessimetro, i tempi e le velocità erano indicati con delle  “indicazioni”, come allegro, adagio,  largo,… ognuna indicante una certa velocità approssimativa.

Il primo compositore ad utilizzare il metronomo indicando il tempo in bpm fu Beethoven!

3) In alcune opere il plessimetro è stato impiegato come vero e proprio strumento!ù

Uno degli esempi  più famosi è “C’era una volta il west” di Morricone.

4) L’invenzione delle dispositivo nacque dopo vari esperimenti sullo studio del pendolo iniziati da Galileo Galilei e proseguiti negli anni a venire.

Il brevetto dello strumento con indicazione sonora venne depositato da Johann Nepomuk Mäzel, ma l’orologiaio olandese Winkel gli fece causa e la vinse, risultando così il vero inventore del plessimetro.

Nonostante il trionfo in tribunale di Winkel, Mäzel continuò a beneficiare della fama e degli introiti dell’invenzione.

Beethoven gli dedicò il Canone a 4 voci e tutt’oggi i bpm possono talvolta essere chiamati anche MM: Metronomo Mäzel.

FAQ

🎼 1. Cosa significa il tempo in  4/4 sul metronomo?

Prendiamo ad esempio uno spartito che riporta un tempo di 120 bpm in 4/4.
In questo caso la velocità del brano è pari appunto a 120 bpm e le battute sono scandite in 4/4: ogni click del plessimetro corrisponde a uno dei 120 Bpm.
Nei metronomi moderni possiamo trovare dei suoni più lievi che scandiscono ogni quarto all’interno di una battuta.

🎼 2. Il metronomo smetterà di suonare prima o poi?

Ovviamente un plessimetro continuerà a ticchettare all’infinito se non viene spento, o almeno finché dureranno le batterie o rimarrà attiva la sua fonte di energia elettrica.
Per quanto riguarda l’utilizzo generico del dispositivo, difficilmente si smetterà di utilizzarlo, al massimo verrà sostituito da sempre più moderne apparecchiature.

🎼 3. Come è il suono emesso dal metronomo?

Ideato per permettere ai musicisti di tenere il giusto tempo durante le esibizioni, il plessimetro emette un suono simile al ticchettio di un orologio.

🎼 4. Perché 120 BPM sono considerati lo standard?

Probabilmente in quanto è un bpm “medio” nella musica classica, che corrisponde a un moderato (108-120) o a un allegro (120-168).
Essendo il doppio esatto di 60 bpm, che corrispondono esattamente a un secondo di ogni minuto, questa cifra risulta particolarmente gradevole.

🎼 5. Qual è la velocità di 120 battiti al minuto?

Nella musica moderna i generi più comuni che si sviluppano intorno ai 120 bpm sono la musica house (120 – 130), la musica dance (120 – 145) e il reggaeton (70 – 120).
Nell’ambito rock troviamo “It’s my life” (Bon Jovi), nel grunge “Come as you are” (Nirvana) e nel pop “Like a virgin” (Madonna).

Conclusione

I metronomi sono pressoché indispensabili per i musicisti solisti e per i batteristi.

Oltre a tenere il tempo, possono essere degli ottimi alleati nello studio e offrire, in base al modello, anche delle funzionalità aggiuntive utili per alcuni strumentisti.

Ora che hai scoperto tutto ciò che è utile considerare prima dell’acquisto, potrai optare per il dispositivo migliore in base alle tue necessità!

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