Materiali e prodotti insonorizzanti per insonorizzare la tua stanza o il tuo studio

febbraio 10, 2019

Quasi tutti siamo stati sfiorati dall’idea di insonorizzare una stanza almeno una volta nella vita: vicini rumorosi, aree trafficate, i clienti e la musica del bar sotto casa, …

Altri, come chi suona uno strumento musicale, desiderano invece poter fare “rumore” a qualsiasi ora.

Se non ti è possibile trasferirti in un’area isolata in campagna, non devi rinunciare al silenzio, ma puoi valutare di mettere in atto alcuni provvedimenti per evitare di disturbare, o di essere disturbato.

In questo articolo scopriremo qual è il materiale insonorizzante ideale e valuteremo le soluzioni migliori per rendere un ambiente isolato acusticamente.

1. Pannelli Fonoassorbenti Piramidali Correzione Acustica

Pannelli Fonoassorbenti Piramidali Correzione Acustica

2. Bass traps scanalato Keyhelm

Bass traps scanalato KeyHelm

3. Green Glue noiseproofing Compound

Green Glue noiseproofing Compound

4. ITALFROM – Pannello Arrotolato in Lana di Vetro

ITALFROM Pannello Arrotolato in Lana di Vetro

5. Foscusan tessuto fonoassorbente ignifugo 

Foscusan tessuto fonoassorbente ignifugo

6. Lana minerale isolante ROTOLO

Lana minerale isolante ROTOLO

7. TMS Mass Loaded Vinyl

TMS Mass Loaded Vinyl

8. Sottofondo per isolamento acustico HEXIM

Sottofondo per isolamento acustico HEXIM

Come funziona effettivamente l’insonorizzazione?

Per capire come funziona il processo di insonorizzazione, occorre prima capire il concetto di “suono”.

Il suono è per noi udibile grazie alla vibrazione delle onde sonore: per fare un esempio semplice basta pensare a come sia possibile fare emettere un suono a un filo d’erba mettendolo tra le labbra e soffiando.

Il suono è energia che viaggia e lo fa in due modi: in un caso avremo il rumore aereo, nell’altro il rumore da impatto.

vibrazione-delle-onde-sonore

Rumore aereo

Con il termine rumore aereo si intendono tutti quei suoni indesiderati che si propagano attraverso l’aria.

Gli esempi più comuni di rumore aereo possono essere la TV ad alto volume, il chiacchierio, la musica dello stereo del vicino di casa, l’aspirapolvere.

Rumore da impatto

Il rumore da impatto è quello che viene provocato a causa di contatto tra due diversi oggetti.

Un esempio riferito alle abitazioni lo possiamo trovare nei rumori dei passi dell’inquilino del piano di sopra.

Un suono può essere piacevole, così come sgradevole.

Se dal lato soggettivo ognuno ha i suoi gusti e può apprezzare alcuni suoni e detestarne altri, dal lato oggettivo abbiamo dei metri di valutazione che stabiliscono quando un suono si trasforma in rumore molesto.

Negli ultimi anni le istituzioni si sono mosse attivamente per contrastare i problemi dell’inquinamento acustico, promulgando leggi e stabilendo dei regolamenti per evitare quanto possibile i disagi dovuti ai rumori.

Per quanto riguarda le manifestazioni musicali o le discoteche, viene ad esempio stabilito un “limite di rumore”, che non deve essere superato, pena multe e altri provvedimenti.

I rumori molesti possono essere nocivi per la salute e non stiamo parlando solo di ambienti lavorativi, dove occorrono protezioni per evitare danni all’udito a causa di macchinari molto rumorosi.

Come viene misurato il suono?

Il suono viene misurato in Decibel. Questa unità di misura permette di valutare quando un rumore è accettabile e quando invece la sua intensità è troppo elevata.

Oltre all’intensità del suono, occorre prendere in considerazione anche le frequenze:l’orecchio umano è più o meno sensibile a diverse frequenze, quindi anche questo fattore va preso in considerazione quando si eseguono test acustici.

Per eseguire questi test, occorre utilizzare appositi strumenti, detti fonometri.

Per una valutazione generica e non a livello di strumenti professionali particolarmente precisi, esistono oggi anche delle app.

Vediamo qualche esempio di suoni e rumori, osservando a quanti dB corrispondono (in linea di massima):

respiro = 10 dB

cinguettio = 40 dB

musica di sottofondo, chiacchierio in luoghi quali uffici e ristoranti = 60 dB

aspirapolvere, lavastoviglie, frullatore = 80 dB

In base al livello di rumore da contrastare, servirà un’insonorizzazione del livello adatto.

Chi dovrebbe valutare di isolare acusticamente una stanza?

Il caso più diffuso è probabilmente quello degli studi di registrazione o delle sale prova.

In alcuni casi possiamo avere persone particolarmente sensibili ai rumori notturni e che si trovano a vivere in zone trafficate.

Non dimentichiamo anche chi lavora su turni o addirittura svolge lavori notturni: in questi casi una stanza insonorizzata garantisce un sonno tranquillo nonostante i rumori della città durante la giornata.

Come si procede per insonorizzare un ambiente?

L’operazione si effettua in tre modi:

Blocco del rumore

La creazione di una barriera, ovvero di un muro che faccia da barriera.

Per le costruzioni pre esistenti, si procede creando una seconda parete (solitamente in cartongesso) adiacente al muro originario.

All’interno vengono posti materiali adatti a “bloccare” i suoni.

Questa metodologia si applica a mura e soffitto.

Disaccoppiamento

Con il disaccoppiamento si “staccano” le varie strutture a contatto: in caso di due oggetti vicini, le vibrazioni passano dall’uno all’altro.

Impermeabilizzazione

Il suono passa attraverso le aperture esattamente come acqua e aria fredda entrano da fori e serramenti: chiudere questi passaggi è fondamentale per insonorizzare al meglio.

In questo caso vengono utilizzati degli appositi prodotti per l’isolamento della porta e delle eventuali finestre.

Materiale fonoassorbente e materiale insonorizzante

Quando si parla di insonorizzazione, si trovano due principali tipi di materiali: quelli per l’isolamento acustico e quelli fonoassorbenti.

I primi sono utilizzati per insonorizzare, ovvero per impedire al rumore di uscire o entrare in una stanza, mentre i secondi servono a migliorare l’acustica di un ambiente.

Nel gergo comune i termine vengono spesso usati in modo scorretto come sinonimi, soprattutto nel mass market.

Ciò è probabilmente dovuto al fatto che l’insonorizzazione vera e propria, con la costruzione di pareti, controsoffitti e pavimenti, difficilmente è un’opera effettuabile in autonomia da una persona “non del mestiere”.

Utilizzando solo materiali fonoassorbenti non potrai mai raggiungere i livelli di insonorizzazione che otterresti con l’isolamento acustico, ma puoi comunque migliorare la situazione.

I materiali fonoassorbenti sono invece più facili da disporre e non prevedono opere murarie.

Se il tuo scopo è quello di realizzare un ambiente trattato acusticamente in modo ideale per poter suonare, allora potrai acquistare il materiale fonoassorbente e prendere altri accorgimenti per ottenere il meglio dalla tua stanza.

Quando-si-parla-di-insonorizzazione

Caratteristiche dei materiali fonoassorbenti

I materiali fonoassorbenti agiscono in diversi modi sull’energia del suono.

Ogni tipo di strumento può essere realizzato con materiali e forme diverse, più o meno adatto a particolari scopi: alcuni sono ottimi per le frequenze media, altri per le basse, altri ancora sono ideali per ridurre l’eco.

Quando si acquistano dei materiali fonoassorbenti, si trova nella descrizione del prodotto un coefficiente che indica il livello di assorbimento del materiale.

3 diversi tipi di materiali fonoassorbenti

I materiali fonoassorbenti possono essere raggruppati in tre principali tipologie:

Porosi

Costituiti da materiali porosi, fanno sì che le onde sonore penetrino al loro interno, per poi essere smorzate e trasformate in calore dalle fibre.

Questa tipologia è molto efficace sulle frequenze medie.

Tra i materiali porosi troviamo tende isolanti, fibra di vetro, tappeti, …

A membrana (pannello)

I fonoassorbenti a membrana non sono né porosi né rigidi e lavorano molto bene sulle frequenze basse.

Di risonanza

In questo caso troviamo lastre costituite da materiali perforati e con fori o altre fessure.

Il suono entra nei fori, che lo intrappolano come fossero degli imbuti.

Questa tipologia è ottima per le basse frequenze.

 Elenco dei migliori materiali fonoassorbenti e fonoisolanti

Scopriamo alcuni dei migliori materiali fonoassorbenti presenti sul mercato:

Pannelli fonoassorbenti in spugna

Il pannello fonoassorbente in spugna è lo strumento più conosciuto e diffuso grazie al suo costo vantaggioso e alla facilità di installazione.

Si presenta in pannelli di diverse dimensioni, con pattern solitamente piramidali (ma ne esistono anche di diversi).

Essendo uno tra i prodotti più utilizzati nell’ambiente musicale, questo pannello viene anche chiamato pannello studio.

Questo tipo di fonoassorbente è particolarmente indicato per ambienti medio-piccoli, in quanto non è adatto a ridurre l’eco.

Se ben posizionati, questi pannelli permettono di ridurre i rumori: per questo motivo sono usati non solo nelle sale di registrazione, ma anche in uffici e case.

Pannelli fonoisolanti in tessuto

In questo caso troviamo un telaio in legno rivestito di tessuti fonoassorbenti.

L’installazione è semplicissima, come appendere un quadro.

Il loro punto di forza è l’estetica, che li rende non solo utili, ma anche belli da vedere!

Vinile ad alta densità

Il vinile ad alta densità è un ottima soluzione per insonorizzare le pareti.

Materassino termoacustico

Sono degli strati di tessuto che possono essere posizionati sotto al legno o al cemento, rimanendo “invisibili” e provvedendo ad assorbire i rumori da impatto.

Divisori fonoassorbenti

Simili a un divisorio, questi strumenti selfstanding possono essere posizionati ovunque per suddividere un ambiente.

Possono essere fatti di diversi materiali ed essere più o meno pesanti.

Il loro utilizzo varia da uffici open-space fino a ristoranti in cui si vogliono creare piccole zone con maggiore privacy.

Fonoassorbente in cotone

In questo caso il materiale utilizzato è appunto il cotone, noto per essere uono dei materiali più igienici.

Oltre ad assorbire il suono, questo materiale è resistente a fiamme, funghi e muffe.

Trappole per bassi

Ottime per assorbire le basse frequenze, le trappole per bassi sono piccole e vanno generralmente poste negli angoli della stanza.

Lana di roccia

Doppia funzione per la lana minerale acustica: fonoassorbimento e isolamento acustico!

Resiste alle fiamme e non assorbe l’umidità.

Pannelli acustici a sospensione

Se il tuo problema è l’eco, questi strumenti possono aiutarti a risolvere il problema.

Essendo appesi al soffitto, risolvono il problema dello spazio per chi deve trattare ambienti molto piccoli.

Esteticamente molto carini, sono la scelta perfetta anche per luoghi aperti al pubblico, come ristoranti e alberghi.

Tende insonorizzanti

Esistono anche delle tende insonorizzanti. Nonostante il nome, esse sono dei fonoassorbenti.

Le loro qualità si estendono al blocco della luce solare e all’isolamento termico.

Lana di vetro

Facile da installare in autonomia, la lana di vetro rientra nella categoria dei fonoassorbenti porosi.

Pannelli in poliestere

Oltre ad essere degli ottimi fonoassorbenti, questi pannelli offrono anche un isolamento termico degno di nota; inoltre sono resistenti al fuoco.

Pannelli trapuntati acustici

In questo caso troviamo un pannello in fibra di vetro avvolto in una trapunta.

Piuttosto ingombrante, si rivela però ottimo per trattare aree grandi, come una parete: ti serviranno meno pezzi per ricoprire l’intero muro!

Questa alternativa non offre insonorizzazione, ma un ottimo assorbimento e riduzione dell’eco.

Pannelli per controsoffitto in PVC

Anche se non sono efficaci come i pannelli spessi o la fibra di vetro, questi pannelli si rivelano molto più comode per trattare i soffitti.

Green Glue

La green glue è un’ottimo strumento per insonorizzare una stanza: si applica tra le lastre di cartongesso e impedisce la vibrazione delle stesse.

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