“Maria Antonietta è una ragazza con la chitarra e litri di sangue versato”:

È così che si presenta sulla sua pagina Facebook questa nuova cantante,anzi cantautrice.
Non nuova in realtà: il suo approdo nel mondo musicale risale al 2010, quando pubblicò il suo primo lavoro “I want to suck your young blood”, in inglese. Per il suo nuovo disco ha voluto cimentarsi nell’italiano e pur dichiarando in una recente intervista che “scrivere in italiano ti rende molto vulnerabile e indifesa”, possiamo ammettere che c’è riuscita alla perfezione.
Il suo, sembra un nuovo modo di scrivere, un miscuglio tra esperienze di vita quotidiana e sentimenti forti macchiati di pessimismo e sofferenza. E la sua musica è nuova nel panorama musicale italiano,molto punk e un po’ pop.Così come la sua voce, molto originale a discapito di chi, come troppo spesso accade in Italia, osa paragonarla ad altre cantanti, prima fra tutte Giusy Ferreri. Si, dai, un po’ ci assomiglia, sarebbe falso non ammetterlo, ma ben vengano nuove voci.
Maria Antonietta, il cui nome d’arte ricorda la ribelle regina di Francia, ha lanciato il 6 gennaio il suo album, dodici canzoni che, come lei stessa dice in “Estate 93”, parlano di un unico argomento: della sua “incapacità di accettare la realtà”.
Parlavamo di una Maria Antonietta ribelle e coraggiosa e lo dimostra nel singolo di lancio del disco “Quanto eri bello”: è difficile infatti trovare una cantautrice che nelle sue canzoni ammetta di voler solo portare a letto il suo uomo. L’album procede con canzoni molto forti come “Questa è la mia festa” che diventa “questa è la mia guerra”,”Saliva”, in cui la cantante informa di avere un conto in sospeso con il mondo e di sentirsi uno schifo, oppure “Maria Maddalena”, dove la bellezza è l’unico pregio che la protagonista conserva. È un animo aggressivo quello che chiude il lavoro, quello che emerge da Santa Caterina (“Non l’avevi capito che sono una pazza?”) o da Motel, una delle perle del disco. E dopo aver parlato un po’ di sé, ritorna a mostrare la sua voglia di “sequestrare” e possedere il suo uomo in “Alla felicità e ai locali punk”.
In attesa dell’inizio del suo tour, che partirà il 4 febbraio da Milano (sotto sono riportate le altre date), sorge spontanea una domanda: sarà la rivelazione del 2012? Ai posteri l’ardua sentenza.
Per me, è innegabile il suo talento; ha tutte la carte in regola per raggiungere il meritato successo. Ha la voce, ha il carattere (se è quello che emerge da ciò che scrive) e ha la capacità di riportare in musica e parole le proprie emozioni nel momento in cui si trova di fronte ad una chitarra e ad un foglio. Il suo modo di cantare potrebbe infastidire, ma o la si odia o la si ama :è proprio questo il segreto di grandi nomi della musica italiana e non solo.
Vi lascio all’ascolto di “Quanto eri bello” e alle date del suo tour:
04-02 MILANO – Mi Ami Ancora @ East End Studios
15-02 FORLI’ – Diagonal Loft Club
16-02 TORINO – Teatro Vittoria @ Premio Buscaglione
17-02 OSIMO (AN) – Loop
18-02 GIOVINAZZO (BA) – Arci Tressett
02-03 TRIESTE – Etnoblog (w/ Heike Has The Giggles)
09-03 PADOVA – Garage
10-03 CAVRIAGO (RE) – Calamita
15-04 CARPI (MO) – Mattatoio
04-05 BRESCIA – Lio bar




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