News

19 gennaio 2012

Litfiba: Grande Nazione Deluxe Edition [Recensione]

Eccoci qui a recensire uno dei dischi più attesi del 2012.

Grande Nazione ha riportato in studio Piero Pelù e Ghigo Renzulli dopo 13 anni e ce li ha restituiti tirati a lucido, pronti a riprendersi lo scettro del rock Italiano abbandonato nel 1999.

La fuga di Pelù aveva prodotto due carriere molto distinte tra loro: Ghigo continuò con il nome Litfiba cambiando per due volte cantante (Gianluigi “Cabo” Cavallo e Filippo Margheri), abbandonando i grandi palchi e producendo una serie di dischi passati quasi inosservati, Piero invece ha cavalcato le scene forte della sua immagine e della sua voce inconfondibile ma precipitando lentamente nel pop rock più commerciale, scelta che i fan più fedeli hanno faticato a digerire.

Alla notizia della reunion annunciata nel 2009, la domanda più gettonata tra i fan è stata: perché?

D’altronde Piero Pelù aveva sparato a zero su Ghigo e Alberto Pirelli (storico manager della band) dalle pagine della sua biografia Perfetto Difettoso, lanciando accuse pesantissime sulla gestione della band e sull’ultimo periodo di convivenza con il chitarrista fiorentino.

Le risposte date dagli esperti e dai fan sono state le più disparate: i soldi in primis ma anche la carenza di idee dei due protagonisti.

La risposta più appropriata però sembra semplice dopo l’ascolto del disco: due vecchi amici che capiscono di essere soprattutto fratelli di palco e decidono di guardare avanti, dimenticando i rancori del passato. Arriviamo quindi a recensire questa versione Deluxe di Grande Nazione, apprezziamo subito il packaging, molto curato e con un po di emozione apriamo il lettore del nostro impianto, pronti ad ascoltare il ritorno dei Litfiba.

Si parte subito con “Fiesta Tosta” e ci arriva in faccia uno “schiaffo” sonoro clamoroso, il suono è compatto e potentissimo, Piero ormai non canta più con le vocali aperte dell’era di El Diablo e ciò apporta un miglioramento complessivo della sua performance.

Il testo è subito graffiante perché i Litfiba vogliono spazzare via il buonismo dominante della maggior parte della musica italiana che sembra sorda, quasi timorosa ad affrontare i problemi della vita quotidiana. Rimaniamo convinti subito dai Litfiba e passiamo a “Squalo” che forse risulta essere il pezzo più debole del disco, il sound c’è tutto ma la traccia non convince forse per l’esasperazione del cantato di Pelù.

Arriviamo alla terza traccia: “Elettrica”, canzone che ci lascia senza fiato per intensità e bellezza, in questo pezzo si capisce che Piero e Ghigo sono due artisti che hanno bisogno l’uno dell’altro per produrre grande musica.
Il brano è lineare, pieno e deciso nell’interpretazione con la chitarra che accompagna la voce di Pelù in tutto e per tutto, quasi a volersi fondere alla perfezione.

In “Tra Te e Me” si sentono le influenze del Pelù solista, sembra quasi che si parli delle differenze tra i due leader della band e con un semplice gioco di parole si rincorrono le vite dei due eroi fiorentini.
La situazione tragica della politica Italiana viene esposta alla perfezione in “Tutti Buoni”, pezzo in cui Piero spara a zero sulla Casta, proponendo un affresco musicale della nostra Italia davvero raccapricciante.
Luna Dark“, dedicata alla figlia di Pelù è la prima ballata del disco, la canzone scivola via in maniera avvolgente, e ci accompagna ad Anarcoide, pezzo molto aggressivo che sicuramente dal vivo produrrà grande apprezzamento dei fan, i Litfiba hanno un suono molto grezzo, molto rock, forse anche merito del produttore Tim Palmer che ha dato modernità e compattezza al suono della rockband fiorentina.

“Grande Nazione” parte con una intro sognante che lascia spazio al riff tagliente di Ghigo, necessario per dare spessore a un testo davvero forte con Pelù che incita il suo paese a svegliarsi dal torpore in cui è caduto da troppo tempo.
Il basso di Daniele Bagni apre “Brado”, pezzo autobiografico dove Piero Pelù ci racconta il suo modo di essere: sempre controcorrente e sempre sincero con se stesso.
Siamo alla fine ragazzi, “La Mia Valigia” è un classico Litfiba, chitarra splendida, voce ribelle, sezione ritmica (Pino Fidanza, Daniele Bagni) precisa e incalzante e tastiere (Federico Sagona) mai invadenti e degne di nota insomma uno dei pezzi migliori del disco.

La bonus track è “Dimmi Dei Nazi“, pezzo che ha degli echi quasi country rock con Piero che canta in maniera ruvida una sola strofa che però ci porta in viaggio assieme alla chitarra sognante di Ghigo.

Il cd è finito ed è ora di fare delle considerazioni.

Dopo un ascolto attento possiamo solamente elogiare il lavoro dei Litfiba e dire con serenità che questa reunion ha fatto bene ai due rocker fiorentini che da soli non riuscivano a emergere dalla normalità ma insieme riescono a regalare momenti di grande rock.
In questo disco traspare la voglia di suonare e di produrre ottima musica e soprattutto di offrire un immagine sincera e genuina della band, cosa che sicuramente sarà apprezzata dai fan più accaniti ma anche dai semplici acquirenti curiosi.

Un consiglio è d’obbligo: prima di ascoltare è doveroso fare un reset mentale per quanto riguarda tutta la produzione precedente, non aspettatevi Desaparecido o Terremoto o El Diablo, questi sono i Litfiba del 2012, prendere o lasciare.

Vale la pena quindi di avere questo cd e di ascoltarlo perchè il panorama della musica italiana è davvero grigio e i Litfiba si distinguono per coraggio e forza sonora.

Buon ascolto ragazzi.

Immagine anteprima YouTube

 



Commenti

About the Author

Matteo Carta
Batterista appassionato....., scrivo dalla Sardegna, ho 35 anni e seguo il mondo della musica da più di vent'anni, organizzo concerti......amo la scena rock Inglese e Americana, ma non mi precludo nulla......




2 Comments


  1. [...] aperta la vendita dei biglietti per il Tour dei Litfiba che porteranno in ben 11 città i brani di Grande Nazione, album che segna la loro reunion ufficializzata! Subito dopo le date italiane il duo rock suonerà [...]


  2. [...] 17 gennaio 2012 arriva “Grande Nazione“… e ci risiamo: devo ammettere che i Litfiba sono finiti poiché, nonostante [...]



Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>