
L’Heineken Jammin’ Festival, una delle più importanti manifestazioni musicali del nostro paese, non si farà più nella celebre Arena Parco San Giuliano di Mestre (vicino Venezia), che ha ospitato le ultime quattro edizioni. A darne notizia, è stata la stampa locale veneta, che ha paventato anche la possibilità di un anno sabbatico per l’organizzazione del festival (anche se si tratta di un’ipotesi piuttosto remota).
I motivi che hanno portato a questa triste decisione sono prevalentemente due: uno riguarda il calo di spettatori (anche se l’ultima edizione ha registrato poco più di 80.000 presenze, numero comunque alto) rispetto agli anni precedenti e un altro, ben più serio, riguarda i costi da sostenere per l’organizzazione e i rapporti non facili che ci sarebbero tra il Comune di Venezia e l’ente organizzatore, Live Nation.
Tiziana Agostini, assessore alla Cultura del Comune veneto, avrebbe dichiarato che, in virtù della grave crisi economica che ha colpito il mondo intero e della mancanza di fondi destinati agli enti locali, non ci sono più le condizioni finanziarie per sostenere un progetto di lunga durata come quello del Festival. Opinione che contrasta la volontà degli organizzatori di prolungare l’esperienza della manifestazione per altri anni nella sede di Mestre.
Al di là di questo problema, già abbastanza pesante, vi è anche un contenzioso tra Comune e Live Nation, in quanto, secondo quanto riportato dalla stampa, il primo avrebbe addebitato agli organizzatori, nell’ultima edizione del 2011, anche i danni provocati dai visitatori delle due manifestazioni che si sono tenute qualche settimana prima del festival, il Salone Nautico e la visita del Papa, oltre che i danni provocati dagli spettatori della manifestazione musicale: secondo gli accordi, il Live Nation deve sottostare solo a quest’ultimo tipo di obbligo, ma a quanto pare l’accordo originario non è stato rispettato e questo ha determinato delle frizioni tra le parti in causa.
Cosa accadrà adesso?
Innanzitutto è attesa una comunicazione ufficiale alla stampa, da parte degli organizzatori, per confermare l’effettiva partenza dalla sede veneta. Allo stesso tempo, si inizierà a pensare ad una nuova sede per il festival, che è riuscito a conquistare, soprattutto nell’ultimo decennio, una grandissima fetta di pubblico italiana ed europea. Tra le sedi papabili, c’è la Fiera di Rho, nelle immediate vicinanze di Milano, anche se qualcuno sogna un ritorno in grande nell’altra sede storica del festival, l’Autodromo di Imola.












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